«Città di Voghera», scelti i talenti locali della poesia

VOGHERA Dall'amore di una madre al ricordo di una nonna intriso del profumo di lavanda, dalle «parole impermeabili» dei versi agli «sguardi smarriti e stanchi» dei profughi: ci sono la bellezza, l'arte e le difficoltà della vita nei quasi 1.500 componimenti che hanno partecipato al ventunesimo concorso internazionale di poesia «Città di Voghera-Omaggio a Beppe Buzzi e Peppino Malacalza», presentato in sala consiliare alla presenza della giuria (guidata da Nicola Affronti) e del commissario prefettizio Sergio Pomponio. Poesie di adulti, adolescenti e bambini, arrivate da ogni parte d'Italia e da diversi Paesi al di fuori dei confini nazionali: «Con la poesia - ha detto Salvatore Cicciò, storico organizzatore del concorso - vogliamo lanciare un messaggio di pace. Il concorso mira a sottolineare i valori positivi dell'umanità nei momenti tristi che ci mettono ansia. Vorremmo che la poesia avvicinasse i popoli e i ragazzi della nostra terra, per dare loro un messaggio di amore e di speranza in un mondo migliore». «La poesia - ha sottolineato il commissario Pomponio - è la comparsa del sogno nella quotidianità. Per scrivere poesie bisogna essere innamorati della vita e questo è un insegnamento: mai essere disperati. È molto bello che ci siano bambini che sentano l'esigenza di scrivere». Per la sezione «Dialetto piccoli poeti» ha vinto Federico Biglieri con «Mamma» (la sezione dialettale degli adulti è stata invece vinta da Fiorenza Lanfranchi, di Varzi). Primo classificato dall'estero un autore greco, con «Autoritratto di una poesia», mentre Maria Cecchinato da Gorizia ha vinto la sezione italiana con «Ricami di solitudine». Le premiazioni si svolgeranno durante la fiera dell'Ascensione, il 7 maggio al teatro san Rocco. Daniele Ferro