In cima al mondo per beneficenza
BRONI Un'avventura sportiva raccontata in un libro, il cui ricavato sarà destinato alla ricostruzione di una scuola nepalese (che ha già ricevuto un primo aiuto di mille euro) distrutta nell'aprile 2015 dal terremoto. E' questa l'ultima fatica di Massimo Pastorelli, Brunella Braga, entrambi bronesi, e Roberto Meliga, di Torricella Verzate. I tre alpinisti oltrepadani hanno deciso di abbinare il trekking fino al campo base dell'Annapurna (il primo 8mila scalato dall'uomo) con un'iniziativa benefica: sono stati consegnati 2mila euro, di cui mille ai portatori (gli sherpa) che hanno subito gravi perdite durante il sisma e altri mille euro alla guida Rai Kumar Ray per la ricostruzione della scuola del suo villaggio, andata distrutta da una frana, causata dal forte terremoto. Questa spedizione sportivo - benefica, organizzata del Club alpino italiano Cornaredo San Pietro all'Olmo (Milano), è diventata un libro, dal titolo «I colori del Nepal», suddiviso in diverse sezioni: cenni storici e geografici sul Nepal, un diario di viaggio in cui i protagonisti raccontano nei dettagli e con qualche aneddoto il trekking verso il campo base dell'Annapurna. Infine c'è un'ampia sezione fotografica che illustra volti, paesaggi e soprattutto i colori del Nepal, in particolare il rosso, il colore del cuore e dell'amore. Il ricavato della vendita del libro servirà a garantire un altro aiuto economico alla scuola distrutta dal sisma. Pastorelli è stato nel piccolo stato asiatico ben sette volte, ma quest'ultimo viaggio gli è rimasto impresso: «E' stata una delle spedizioni più belle - spiega -. Siamo saliti fino a quota 4.200 metri attraversando una vallata spettacolare, fatta di continui su e giù. Ma la cosa che più mi è rimasta impressa è la capacità di reazione dei nepalesi dopo il terremoto. Hanno recuperato i mattoni degli edifici sbriciolati, che, una volta ripuliti, potranno essere riutilizzati per la ricostruzione». Anche gli alpinisti oltrepadani hanno deciso di dare il loro piccolo contributo: «Il nostro impegno - continua Pastorelli - non ha certamente cambiato il Nepal, ma ha cambiato qualcosa per i portatori e i bambini della scuola, un gesto che ricorderanno sempre con immenso piacere. Abbiamo consegnato già 2mila euro e una parte considerevole del ricavato di questo libro, una volta pagate le spese di stampa e distribuzione, andrà a favore della scuola per ricostruire ed arredare almeno un'aula, quella degli alunni più piccoli». Franco Scabrosetti