Scooter in sosta selvaggia in piazza Cavagneria
PAVIA Dopo i rifiuti abbandonati esattamente dove sino a poco prima si trovava il cassonetto, alcuni pavesi danno prova di un altro episodio di elusione delle regole. Se in piazza Cavagneria non possono più parcheggiare le auto, i portici sono stati trasformati in una improvvisata "rastrelliera" per scooter e motorini. Lo testimoniano alcune fotografie scattate in pieno giorno. In piazza Cavagneria, la rivoluzione della viabilità era stata portata, nei mesi scorsi, da una decisione dell'assessore alla mobilità, Davide Lazzari. Se prima era consentita la sosta alle auto delle persone autorizzate, Lazzari escluse per tutti la possibilità di lasciare l'auto parcheggiata in una delle più suggestive piazzette di Pavia. Proprio per evitare la sosta selvaggia, all'ingresso della piazzetta sono stati sistemati dei pilomat, quei pilastrini automatici che, in seguito al segnale di un telecomando, possono scendere in una sede all'interno della strada. Ma, come detto, qualcuno ha pensato che il divieto riguardasse solo le automobili. Così i portici che si trovano dirimpetto ai locali che, tanti anni fa, ospitavano il mercato del pesce, si sono via via "popolati" di scooter. Con la conseguenza che la sosta dei veicoli, uscita dalla porta, è rientrata dalla finestra. D'altronde piazza Cavagneria non è l'unico punto nel quale i parcheggi avvengono in maniera "creativa". Basta svoltare l'angolo e raggiungere la vicina piazza del Duomo per imbattersi, molto spesso, in autovetture che - in linea teorica - dovrebbero appartenere a disabili. E sempre restando in zona, anche in piazza della Vittoria capita di vedere automobili parcheggiate praticamente a ridosso del Broletto. Tornando a piazza Cavagneria, poi, la sosta selvaggia degli scooter non è l'unico problema. Sul suo profilo Facebook, infatti, Luca Bernasconi continua a pubblicare fotografie dei cestini collocati per la movida e, in realtà, colmi di sacchetti dell'immondizia abbandonati da chi, evidentemente, non rispetta le regole della differenziata che, in centro storico, sono in vigore ormai da anni. Un esempio negativo di questa pessima abitudine lo si è avuto anche sabato scorso, in occasione delle manifestazioni per la presentazione di un libro su Francesco De Andrè. Chi ha raggiunto il centro, ha trovato non solo i bidoncini della movida, ma anche i cestini agganciati ai muri, letteralmente saturi di sacchetti colmi di immondizia. Al punto che, in alcuni casi, i rifiuti erano traboccati e si erano sparpagliati a terra, con un effetto estetico fastidioso e, soprattutto, offrendo una pessima immagine del centro. (f.m.)