Botte all’arbitro, il campionato si ferma

PAVIA L'aggressione prima fisica e poi anche verbale all'arbitro MirkoPelaia non poteva essere liquidata con parole di condanna, anche se dure, nei confronti del giocatore del Frascatorre Francesco Ganci, autore del gesto. Ci voleva una risposta forte da parte della federazione, che è arrivata con il comunicato ufficiale di ieri: il campionato di Terza categoria si ferma, domenica non si gioca. Inoltre anche la federazione regionale ha voluto farsi sentire e «a seguito del ripetersi, e anzi moltiplicarsi, di episodi di violenza ai danni dei direttori di gara avvenuti nelle ultime settimane», è stato deciso di ritardare di 10 minuti l'inizio di tutte le gare regionali e provinciali dilettanti in programma sabato e domenica, e di 5' quelle del settore giovanile, sempre regionali e provinciali. «In riferimento al vile, bestiale ed inaccettabile gesto di violenza compiuto da tesserato della società Asd Frascatorre in occasione della gara valevole per il campionato di Terza categoria girone A Gs S.Martino-Asd Frascatorre nei confronti del giovane direttore di gara designato – si legge nel comunicato firmato dal delegato provinciale Roberto Del Bo – a fronte della inaudita violenza verbale e delle minacce susseguitesi nello spogliatoio arbitrale da parte di più tesserati della sopra citata società, volte ad ostacolare l'immediato soccorso al direttore di gara da parte di un operatore sanitario presente ed a dissuadere i dirigenti federali, designati con funzioni di commissario di campo, dal fare intervenire le forze dell'ordine e gli operatori del 118», sentito il presidente del Comitato regionale Lombardia della Lega nazionale dilettanti, dispongo la sospensione del campionato provinciale di Terza categoria (gironi A e B ) relativamente alla giornata in programma domenica 17 Aprile 2016. La giornata verrà recuperata in data 01/05/2016». Del Bo aggiunge che «il provvedimento, lungi dall'avere l' intento di colpevolizzare l'intero movimento dilettantistico provinciale, vuole al contrario rappresentare un segnale forte da parte di tutti coloro (società, dirigenti, tesserati, volontari) che operano e hanno sempre operato per un calcio sano, all'insegna della correttezza e del fair-play». Del Bo auspica che la sospensione «possa diventare momento di seria riflessione, di recupero dei valori fondanti il calcio dilettantistico e dia la spinta e la forza a tutte le società, che con abnegazione ed innumerevoli sacrifici svolgono una fondamentale opera sportiva e sociale, per allontanare i violenti». Infine il delegato provinciale esprime «profonda vicinanza» agli «ufficiali di gara che hanno subito atti di violenza e che, nonostante tutto, hanno continuato a garantire lo svolgimento e la regolarità dei nostri campionati».