Il coro della Scala omaggio al nuovo vescovo Corrado

PAVIA Era gremito da almeno un migliaio di persone, ieri sera, il Duomo di Pavia. Davvero tanti i cittadini che hanno voluto partecipare al concerto organizzato dalla Fondazione della Banca del Monte di Lombardia per il nuovo vescovo Corrado Sanguineti. In silenzio, all'interno della cattedrale, finalmente restituita ai pavesi, tante persone hanno ascoltato l'esibizione di musica sacra. Una performance perfetta quella del coro femminile della Teatro Scala di Milano che ha emozionato i presenti. Anziani e giovani rapiti, gli sguardi assorti verso il coro e gli occhi che non hanno potuto fare a meno di ammirare la cattedrale splendidamente illuminata. Un appuntamento che il presidente della Fondazione Aldo Poli ha voluto per la seconda volta dopo averlo organizzato per il commiato del vescovo monsignor Giovanni Giudici che da poco ha lasciato Pavia. In Duomo c'erano anche il sindaco Massimo Depaoli, il presidente della Provincia Daniele Bosone, il rettore dell'università di Pavia Fabio Rugge, il presidente della Camera di Commercio Franco Bosi, il direttore di Confindustria Francesco Caracciolo e il sovrintendente della Scala Alexander Pereira. Al concerto dedicato al nuovo vescovo di Pavia («Questo non è un concerto per me, ma è il concerto della città all'interno del Duomo luogo di accoglienza della nostra comunità», ha detto Sanguineti) prezioso il ruolo ricoperto dallo staff del Teatro Fraschini. Ma è stata la magia delle musiche e delle voci la a rapire tutti i presenti. Uno spettacolo d'eccezione e di grandi contenuti artistici all'interno di una cornice che ha alimentato e arricchito le suggestioni. Il coro femminile del teatro alla Scala di Milano ha eseguito alcune tra le più belle pagine corali di musica sacra nella cornice della cattedrale, riaperta ai fedeli e al pubblico nel 2012 dopo essere rimasto chiuso per circa vent'anni per un complesso e delicato restauro. «Un grande evento – ha detto Aldo Poli - che ritengo possa dare il giusto benvenuto a monsignor Corrado Sanguineti da poco nella sua nuova diocesi». Poi sono state eseguite musiche di Tartini, Alain, Poulenc, Mendelssohn-Bartholdy, Verdi e Rossini con la direzione di Bruno Casoni. Il concerto rientra nel ciclo di musica sacra che il Teatro alla Scala ha ideato appositamente per le chiese della Lombardia, confermando una particolare attenzione per le comunità e la volontà, precisa, di dialogare con le città e il territorio lombardo. Stefania Prato