Torna l’emergenza bidelli, ne mancano 150

di Donatella Zorzetto wPAVIA In provincia mancano 150 bidelli, 50 dei quali solo a Pavia. Riesplode l'emergenza collaboratori scolastici, proprio mentre si è aperta la graduatoria Ata (personale amministrativo tecnico e ausiliario). «Il problema si fa acuto per gli istituti comprensivi, che hanno più sedi sul territorio – spiega Luigi Verde della Uil Scuola –. In questo caso le conseguenze della mancanza di personale si ripercuotono sulla sicurezza degli stessi alunni. Perchè nelle scuole d'infanzia non c'è chi possa provvedere alla sorveglianza prima e dopo le lezioni». Gli fa eco Stefano Granata della Cisl: «Va tenuto conto del fatto che la Finanziaria non permette la sostituzione dei collaboratori scolastici nei primi sette giorni d'assenza – sottolinea –. Così succede che se un dipendente si ammala la mattina, c'è il rischio che nessuno apra la scuola perchè non c'è nessuno che lo faccia». Attualmente nelle scuole cittadine i collaboratori scolastici arrancano. Nei quattro istituti comprensivi (di cui fanno parte scuola d'infanzia, elementare e media) la situazione è questa: l'istituto di corso Cavour ha 21 bidelli, quello di via Scopoli 16, mentre in via Acerbi nel lavorano 21 e in via Angelini 16. Le scuole superiori cittadine non stanno meglio: l'istituto "Cardano" conta 21 collaboratori scolastici, il "Cossa" 19, l'Ipsia "Cremona" 11, il "Taramelli-Foscolo" 14, il "Copernico" 12, il "Bordoni" 13, il "Volta" 11 e il "Cairoli" 18. «Grossi problemi si sono registrati all'istituto comprensivo di via Acerbi per la sorveglianza dei bimbi piccoli – spiega Verde –. Si è dovuto provvedere alla riassegnazione dei collaboratori scolastici nelle varie sedi, quindi a rivedere il numero delle persone in forza nelle sedi staccate riorganizzando la sorveglianza. Il fatto è che nelle scuole d'infanzia degli istituti comprensivi ci siano collaboratori che per contratto sono tenuti a lavorare 36 ore settimanali, mentre l'orario scolastico è di 40 ore. Quindi quattro ore non possono essere coperte». Tra gli istituti superiori di Pavia, invece, a soffrire di più per la mancanza di bidelli sarebbero l'itis "Cardano" e il "Taramelli-Foscolo". «Il primo perchè conta tre edifici, quindi un'area vastissima – evidenzia Verde –. Il secondo perchè, di fatto, è composto da due scuole riunite in una. Quindi anche in questo caso si parla di una superficie vasta». «Sarebbe bene che l'organico venisse calcolato in base ai metri quadrati di superficie della scuola e non in base al numero di studenti, come avviene attualmente – concludono i due sindacalisti –. In ogni caso i nuovi numeri in organico, che vengono determinati annualmente, saranno resi noti a maggio. Allora conosceremo i dati per l'anno scolastico 2016-2017».