Asd Voghera, juniores brilla comunque

VOGHERA Una sconfitta, seppur pesante, come quella rimediata contro il Lomellina forse ha compromesso la vittoria del titolo provinciale nel torneo juniores (girone B), ma di sicuro non cancella quanto di buono fatto finora e un secondo posto in classifica di tutto rispetto. Il tecnico dell'Asd Voghera, Travaglia, è consapevole che nello scontro diretto occorreva conseguire un altro risultato, tuttavia fino a che la matematica dice il contrario lui e la squadra continuano a crederci: «Contro il Lomellina il passivo di 5 gol a uno rimediato è sicuramente bugiardo, abbiamo pagato un calo fisico nell'ultimo quarto d'ora. Occorre considerare che il Lomellina ha una formazione maggiore che milita in Eccellenza e alcuni dei ragazzi in campo contro di noi possono vantare delle presenze in tale categoria, mentre la nostra prima squadra disputa il campionato di Prima categoria, per cui le differenze anche a livello juniores ovviamente ci sono». Il tecnico sottolinea come la seconda posizione sia un risultato al quale nemmeno si pensava a inizio campionato, tenendo conto che la società del patron Giulio Perinetti è di recente fondazione: «Siamo andati al di là delle più rosee aspettative, la stessa dirigenza mi aveva chiesto che ci attestassimo a metà classifica. Prendendo in mano la squadra a inizio stagione ho dovuto far fronte ad alcune difficoltà, la più grande è stata costituita dal fatto che la società era "neonata"». Infatti l'Asd Voghera nasce dalla fusione tra Nord Voghera, Torrevillese e Don Orione, la compagine Juniores è stata costruita attingendo, con un minimo di selezione iniziale, a tutte e tre i vivai. «Ciò ha determinato – continua il tecnico – che mi ritrovassi con uno spogliatoio composto da ex avversari fra i quali serpeggiava una forte rivalità agonistica. Questa forte rivalità ha fatto scaturire un certo scetticismo, all'inizio, all'interno dello spogliatoio e pochi, anche all'esterno, credevano nel progetto. Devo dire che io e il mio vice Bruno Albani abbiamo lavorato davvero bene e siamo riusciti a tenere unito il gruppo, inoltre col passare del tempo è arrivata la migliore cura che possa esistere nello sport: il risultato utile. Vincere ci ha aiutato a rendere coesa la squadra e tutti abbiamo iniziato a remare nella stessa direzione. Anche i ragazzi che nei primi tempi avevano un po' di mal di pancia hanno cominciato ad accettare le scelte che prendevo». Il tecnico spiega che il suo lavoro è finalizzato ad un obiettivo, vale a dire quello cui la maggior parte delle società puntano per quanto riguarda la Juniores: «Gli Juniores senz'altro devono fare da vivaio per la prima squadra, non solo per una soddisfazione e per un'aspirazione del singolo elemento ma soprattutto per una questione economica. La dirigenza se non pesca dal proprio vivaio deve andare a prendere giocatori da altre società, con costi a volte elevati. Invece prendendo ragazzi cresciuti in casa i costi si riducono e si limitano spesso ad un semplice rimborso spese». Quando gli viene chiesto se crede ancora alla vittoria nel campionato juniores, Travaglia risponde così: «Adesso abbiamo ancora quattro partite davanti e siccome i giochi non sono ancora chiusi abbiamo il diritto e il dovere di provarci per il lavoro svolto e perché ce lo meritiamo». Giovanni Di Domenica