La Società umanitaria si candida a gestire palazzo Riberia
VIGEVANO La Società umanitaria si dichiara interessata agli spazi di palazzo Riberia e propone una "succursale" vigevanese delle realtà che già operano nel Milanese. Giovedì, Amos Nannini, presidente di Società Umanitaria ha visitato gli spazi dell'ex monastero nell'omonima via del centro storico accompagnato da Monica Cotta Ramusino e Oscar Campari (lista Progetto Vigevano). «Se il Comune ci desse l'ok, noi potremmo sistemare la struttura, cominciando da piccoli spazi che potrebbero già ospitare corsi ed eventi». L'Umanitaria è un istituto filantropico che propone corsi per tutte le età, compresi quelli di formazione, di avviamento al lavoro, di cultura e divertimento, e percorsi educativi che partono dal nido e arrivano all'Università. «Si potrebbe pensare – ha detto Nannini – a corsi di artigianato calzaturiero, o corsi di restauro. Oppure si può a una sede distaccata dell'Università di Pavia». Il sopralluogo diventerà una relazione da consegnare alla giunta che valuterà la proposta. Il Polo Laico aveva proposto al Comune di partecipare al bando della Fondazione Cariplo per ottenere finanziamenti e trasformare palazzo Riberia in un albergo etico. (s.bo.)