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PAVIA Sui bidoncini destinati alla movida e utilizzati dai residenti per eludere la raccolta differenziata, il sindaco Massimo Depaoli ammette che c'è qualcosa da modificare. «Quei contenitori – ricostruisce il sindaco – furono collocati perchè i residenti si lamentavano delle bottiglie e dei bicchieri abbandonati per terra al termine delle serate di "movida". Certo che, se poi vengono colmati con i sacchetti dell'immondizia, tra l'altro evitando di fare la raccolta differenziata, il servizio perde significato. Quindi credo che bisognerà rivedere gli orari». Una proposta, in questo senso, è arrivata sui social da Luca Bernasconi, un residente del centro che aveva sollevato la questione. «Asm – dice il pavese – potrebbe posizionare i bidoncini la sera, quando si prevede che giovanio e universitari affolleranno il centro, e rimuoverli la mattina dopo, in modo da evitare di lasciarli nella disponibilità di chi li utilizza come dei cassonetti». In effetti, al di là del dato estetico, è evidente che se i partecipanti alle serate di "movida" trovano i bidoncini già saturi di sacchetti dell'immondizia, la probabilità che abbandonino bottigliette e bicchieri al suolo cresce decisamente. Il fenomeno, oltretutto, riguarda prevalentemente le zone del centro, e in particolar modo piazza del Duomo e piazza Cavagneria. Cioè le zone nelle quali si trovano i locali e gli esercizi pubblici più frequentati dal popolo del divertimento notturno. Ma in queste stesse zone, da anni ormai, è stata introdotta la raccolta differenziata. Fu l'amministrazione Cattaneo a decidere che i cittadini del centro avrebbero dovuto differenziare lo smaltimento dei rifiuti. Evidentemente, alcuni pavesi non vogliono affrontare il seppur minimo sacrificio di separare i rifiuti in base alla loro tipologia e trovano più comodo continuare a gettare il sacchetto che contiene tutta l'immondizia mescolata. Anche se la differenziata, ormai, si sta estendendo a tutta la città. Proprio oggi inizierà la rimozione dei cassonetti dalla zona 1. (f.m.)