Cilavegna, non ci fu razzismo Squalifica ridotta da 10 a 3 turni
CILAVEGNA Torna in campo, domani a San Martino Siccomario, Omar Testa, il giocatore dell'Olimpic Cilavegna che era stato squalificato per 10 giornate con l'accusa di insulti razzisti nei confronti di un calciatore avversario dell'Alagna. Non si è fatta attendere la decisione della Corte d'appello territoriale in merito al reclamo proposto dalla società cilavegnese, che difendeva il suo giocatore. Nel comunicato ufficiale numero 57 del 31/03 si legge infatti che «è accolto il reclamo proposto avverso la squalifica del calciatore Testa Omar, in quanto la frase dal lui pronunciata non ha alcun connotato discriminatorio, bensì prettamente offensivo». La squalifica è stata quindi commutata da 10 a sole 3 giornate: «Siamo felici di poter riavere in campo il nostro giocatore, ma soprattutto siamo soddisfatti della decisione, che solleva il nostro tesserato e l'intera società da ogni accusa di razzismo», commenta il presidente dell'Olimpic Cilavegna Marco Segantin. L'attaccante Omar Testa, con il quale si era schierato un gran numero di sostenitori, potrà dare il proprio contributo alla squadra per le ultime 4 giornate di campionato: «Sono pronto a ripartire e soddisfatto che la verità sia emersa – dice il giocatore – ringrazio la mia squadra e tutti coloro che hanno creduto in me». La società aveva fatto ricorso anche contro la decisione del Giudice sportivo di far rigiocare la partita Alagna-Cilavegna, ma questo reclamo non è stato accolto. Secondo la Corte d'appello «il Giudice sportivo ha correttamente disposto la ripetizione della gara in quanto non si sono verificati fatti di gravità tale da impedire la sua prosecuzione». La data stimata per rigiocare la partita è il 13 aprile, quando l'Olimpic Cilavegna, attualmente in terza posizione dopo la Bremese e il Casei Gerola, si giocherà i punti per guadagnarsi il secondo posto in classifica. (ch.ca.)