Assad “boicotta” l’Onu: no a transizione

Sembra un'apertura, ma è una chiusura: il presidente siriano Bashar al Assad ha sì ipotizzato la creazione di un «governo di unità nazionale con elementi di forze politiche diverse, tra cui delle opposizioni», ma ha respinto con forza il principio su cui si basa da più di tre anni la mediazione Onu incarnata negli sforzi dell'inviato speciale Staffan De Mistura. Ieri Assad è inoltre tornato ad accusare Turchia, Arabia Saudita, Francia e Regno Unito di sostenere il terrorismo in Siria e anche in Iraq. E ha detto che la crisi dei migranti è stata causata anche dalle sanzioni economiche imposte alla Siria. A proposito di una soluzione politica al conflitto, Assad ha rifiutato l'idea di un'entità «politica con pieni poteri», incaricata di gestire «il periodo di transizione» per metter fine alle violenze che in cinque anni hanno ucciso mezzo milione di persone.