Conte in pieno imbarazzo: «Abbiamo dato il massimo continuiamo a lavorare»

di Ciro Esposito Una bella scoppola per l'ultima uscita amichevole di Antonio Conte sulla panchina dell'Italia prima delle convocazioni per Euro 2016. Dopo la buona prestazione con la Spagna a Udine, all'Allianz Arena si è presentata una Nazionale inguardabile. Eppure il commissario tecnico a fine partita prova a non si scomporsi anche se l'imbarazzo emerge: «Ci servivano dei test importanti per testarci – dice Conte –. I tedeschi sono i migliori e anche la Spagna è al top. Non dovevamo esaltarci per la partita con gli iberici e non dobbiamo abbatterci per questo 4-1. Sappiamo che tra noi e loro c'è un gap». Ma l'Italia dell'Allianz Arena ha giocato sotto ritmo. «I ragazzi hanno dato il massimo – sottolinea l'allenatore – ma è ovvio che abbiamo risentito dello sforzo di venerdì. La sconfitta contro la Germania ci può stare. Dobbiamo continuare a lavorare per arrivare al top agll'Europeo». Già, l'Europeo è dietro l'angolo. Antonio Conte dice di avere in mente già lo zoccolo duro della squadra. Il tecnico ha «sedici certezze su ventitre» per la lista di Euro 2016 che entro un mese e mezzo dovrà definire. Lo ha detto lo stesso ct prima di Germania-Italia, ultimo test amichevole prima del raduno per il torneo di Francia. E dopo questa sconfitta ci sono meno certezza? «C'è ancora tempo – sottolinea il ct – aspettiamo la fine sel campionato italiano e valutiamo le condizioni dei ragazzi». «In questi giorni c'è chi ha guadagnato terreno e chi lo ha perso – ha spiegato Conte – al momento delle convocazioni sarò schietto, sincero e sereno. Non mi farò condizionare, non guarderò in faccia a nessuno, certamente non saranno scelte politiche. Se ho già diciotto nomi certi? Un po' meno, diciamo sedici...». Conte è tornato a parlare della convinzione di essere stato sotto utilizzato. «È assolutamente fuori strada chi ha voluto mettermi contro il presidente federale – ha detto – il presidente al contrario mi ha sempre appoggiato, anche se capisco che può arrivare fino a un certo punto. A chi mi riferisco allora? Lo sanno benissimo, coloro che non mi hanno permesso di poter incidere ancora di più. Diciamo che in generale il calcio italiano avrebbe potuto fare un passettino indietro». Convinto com'è che «solo squadre come Brasile, Francia e Germania possano essere selezioni perché hanno dei fenomeni, mentre noi non ce lo possiamo permettere: dobbiamo essere squadra» Conte ha concluso con un auspicio per il futuro: «Sarebbe un peccato se si disperdesse tutto questo lavoro, ci sono tracce ben visibili e su queste bisognerà lavorare. A prescindere se dopo di me verrà un allenatore o un selezionatore». Amareggiato anche il centrocampista Riccardo Montolivo: «C'è poco da salvare ma non deprimiamoci». ©RIPRODUZIONE RISERVATA