Finti poliziotti terrorizzano quartiere arabo
Sono la paura di chi si sente sempre straniero, di chi vive con la preoccupazione di occupare un appartamento abusivo, e l'allarme mediatico per il terrorismo, le emozioni alla base delle vigliacche rapine di una banda di finti poliziotti che da alcuni giorni spadroneggiano in uno dei quartieri più poveri di Milano. I rapinatori, con «magliette della polizia» e «documenti» si presentano con pistole spianate, urla e porte sfondate. Siamo nel cosiddetto quartiere arabo di San Siro (foto), la zona di case Aler. Gli episodi, almeno tre, sarebbero accaduti la settimana scorsa: tre-quattro persone che si presentano alla porta urlando "Siamo della Polizia", si fanno aprire dicendo di dover fare «perquisizioni», e poi mettono gli appartamenti a soqquadro portando via soldi e ori.Confidando nell'apparente diversità della sua posizione rispetto a quella di Manuel Foffo auspicava di poter lasciare Regina Coeli. Ma il tribunale del Riesame non è stato dello stesso parere e così Marco Prato (foto), accusato assieme a Foffo dell'omicidio di Luca Varani, rimane in carcere. Il difensore del pr aveva cercato di smontare l'impianto accusatorio del pm secondo il quale l'azione dei due era stata premeditata con responsabilità identiche. In particolare, la difesa di Prato aveva sottolineato come sia stato «lo stesso Foffo a dichiarare di avere inferto i colpi mortali». Gli inquirenti hanno ricostruito gli spostamenti fatti in auto dai due la notte tra giovedì 3 e venerdì 4 marzo (quando è avvenuto il delitto) per dimostrare che fossero alla ricerca di una vittima.