Campo Coni, spogliatoi e spalti da rifare

Al campo Coni di via Treves, domenica primo maggio ci sarà il primo appuntamento di peso della stagione estiva dell'atletica leggera italiana con la quattordicesima edizione del meeting di atletica leggera «Graziano Della Valle». È ormai una tradizione e anche quest'anno la società 100 Torri sta lavorando per presentare una riunione di atletica che rientra anche nel circuito europeo Eap, in pista Allievi, Juniores, Promesse o Seniores. L'anno scorso il meeting aveva inaugurato anche la nuova pista costruita con lo stesso materiale di quelle olimpiche.di Stefano Romano wPAVIA Il campo Coni di via Treves come la piscina Folperti: si può usare per allenarsi e anche per le gare ma, paradossalmente, se in gara un atleta dovesse fare un record importante non potrebbe farlo registrare dalla federazione. Per colpa dei bagni malandati e delle tribune non a norma. Tecnicamente, il campo Coni è agibile, ma non omologabile. E questo nonostante il Comune abbia speso, non più tardi di due anni fa, 630mila euro per rifare completamente la pista e attrezzare le piazzole per l'atletica. Un intervento d'avanguardia, con la posa sulla pista di un materiale avveniristico identico a quello che verrà utilizzato sulle piste d'atletica alle Olimpiadi di Rio. I problemi, però, sono a pochi metri da pista e piazzole. «Sono guai antichi che risalgono almeno al 2003 – spiega l'assessore allo sport Davide Lazzari –. Ad oggi la struttura è perfettamente funzionante ed utilizzabile da un punto di vista sportivo, ma sono necessari interventi radicali sia gli spogliatoi che alle tribune per ottenere l'omologazione necessaria a gare di livello nazionale e internazionale. Devono essere rifatti gli spogliatoi con una migliore suddivisione tra spazi maschili e femminili, devono essere eliminate le barriere architettoniche , devono essere rifatti tutti gli impianti igienici e deve essere realizzata una sala medica come previsto dalle norme per l'omologazione». Interventi strutturali, non semplici migliorie che, secondo gli addetti ai lavori, renderanno necessario l'abbattimento delle attuali strutture di servizio per consentire la costruzione ex novo degli spogliatoi. E anche le tribune dovranno essere adeguate ai più recenti standard previsti per l'omologazione degli impianti sportivi. E i soldi? «Abbiamo partecipato ad un bando regionale che mette a disposizione fondi per la ristrutturazione di impianti sportivi gestiti dai Comuni – aggiunge Lazzari – è esattamente il caso del campo Coni per il quale abbiamo chiesto un finanziamento da 170mila euro. Altri 170mila euro li dovrà impegnare il Comune perché il bando prevede che il finanziamento regionale sia erogato soltanto con l'intervento del 50 per cento del Comune che lo richiede». La buona notizia è che il parziale allentamento del patto di stabilità consentirà al Comune di pagare i lavori al campo Coni: potrebbe essere la prima variazione al bilancio 2016 appena approvato ad approdare in consiglio comunale. La notizia meno buona è che non si sa quando i lavori potranno iniziare: la stagione dell'atletica all'aperto inizia sabato con il trofeo "Città di Pavia" (già confermato) e poi gli appuntamenti si susseguiranno con cadenza di fatto settimanale. I cantieri quindi, potrebbero slittare all'autunno.