cittÀ piÙ BRUTTA

di Fabrizio Merli w PAVIA In attesa che il servizio igiene urbana di Asm venga potenziato con l'assunzione di 12 spazzini, Pavia continua a mandare "cartoline dal degrado" ai visitatori occasionali e ai turisti. Colpa, in centro storico, della movida e in aree periferiche, come il parco della Vernavola, di cestini dell'immondizia talmente pieni da costringere i cittadini a depositarvi i rifiuti tutto attorno. Denominatore comune, al di là delle responsabilità di chi dovrebbe pulire, l'inciviltà di alcuni cittadini. Perchè se cestini o cassonetti sono colmi, non è di certo obbligatorio abbandonarvi accanto l'immondizia. È anzi possibile, e auspicabile, cercare un altro contenitore ancora in grado di ricevere la spazzatura. Il problema più ricorrente, è senza dubbio quello dei rifiuti che restano a terra al termine di ogni nottata di "movida" cittadina. A riproporre il caso, questa volta, un cittadino che ha pubblicato, su Facebook, varie immagini scattate nei pressi della sua abitazione, in centro storico. Si tratta prevalentemente di bottigliette di birra e bicchieri di plastica che qualcuno ha gettato contro il muro di un'abitazione nel corso del week end. Le abitudini di chi anima le notti pavesi sono da anni al centro di infinite polemiche. Nonostante i bar, dopo una certa ora, non possano vendere alcolici e sia attualmente in vigore un'ordinanza in materia di sicurezza urbana, emanata dal sindaco Massimo Depaoli il 7 agosto 2015, che vieta la vendita, la somministrazione e il consumo di bevande in contenitori di vetro «che possono costituire elementi di pericolo quali oggetti contundenti atti ad offendere e danneggiare». A chi trascorre la nottata tra bevute e schiamazzi, evidentemente, l'ordinanza non deve fare molto effetto e lo dimostra il fatto che, periodicamente, i vigili individuino e multino persone (soprattutto giovani) che passeggiano in strada con una bottiglietta di vetro in mano. I contenitori della birra, peraltro, sono solo una parte del problema. Nel corso degli anni, da un'amministrazione comunale all'altra, si sono susseguite petizioni di cittadini e commercianti stanchi di trovare le porte o le vetrine lordate dal vomito o dall'orina. Ma la scarsa civiltà non trova argine e ora, con l'arrivo della bella stagione, la situazione è destinata a peggiorare. Lo testimonia anche lo stato nel quale è stato lasciato, ieri, il parco della Vernavola. Evidentemente, la giornata di Pasqua, nonostante il clima non fosse pienamente primaverile, ha spinto molte persone a trascorrere alcune ore immersi nella natura, magari approfittandone per fare un pic nic. La conseguenza è stata che i cestini per i rifiuti si sono rapidamente saturati, considerato che nella giornata festiva i dipendenti di Asm, che normalmente li svuotano, non erano al lavoro. Chi ha trovato i cestini colmi, in molti casi ha appoggiato i propri rifiuti sulla catasta che vi si era formata sopra. E così, ieri, bastava fare quattro passi nell'area verde per trovarsi di fronte a spettacoli decisamente indecorosi. Purtroppo non è la prima volta che ciò accade: in passato fu l'area Vul a presentare l'identico problema, con una delle più belle aree verdi della città trasformata in una sorta di discarica. Adesso, l'aumento della tassa sui rifiuti, appena deciso insieme al documento del bilancio, servirà - secondo le dichiarazioni dell'assessore alle partecipate, Giuliano Ruffinazzi - servirà per assumere dodici nuovi addetti allo spazzamento.