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SCALDASOLE Fallisce l'assalto all'ufficio postale. I carabinieri hanno arrestato ieri notte tre pregiudicati in trasferta da Catania. Li hanno sorpresi mentre tentavano di forzare una porta di servizio dell'ufficio postale di Scaldasole presumibilmente per mettere le mani sulla cassaforte interna. I carabinieri della compagnia di Stradella, nell'ambito di un servizio di prevenzione svolto a livello provinciale in occasione delle festività pasquali, sono riusciti a sventare il colpo e ad arrestare Carmelo Stiro, 46 anni, residente a Tremestieri Etneo, Francesco Romeo, 45 anni, di Catania, e Concetto Salomone, 41enne di San Giovanni La Punta (Catania). E' stato grazie alla segnalazione di alcuni residenti della zona che volge verso vicolo Pista ed al pronto intervento dei militari che il colpo dei tre malviventi è stato sventato. In effetti, qualcuno dei residenti nelle palazzine che si affacciano sul cortile retrostante l'ufficio postale, svegliati nel pieno della notte da rumori sospetti ha dato l'allarme telefonico che ha consentito ai carabinieri di intervenire tempestivamente. Verso l'una e mezza di notte la pattuglia dei carabinieri è riuscita a sorprendere tre individui intenti a scardinare la porta in alluminio posta a protezione dell'accesso retrostante dell'ufficio postale di via Piave. Nonostante il tentativo di fuga, Stiro e Salomone venivano subito bloccati, mentre Romeo riusciva a dileguarsi nella campagne limitrofe. Ma non ha fatto molta strada. Dopo l'arresto die due complici, è cominciata una vera caccia all'uomo che ha portato i carabinieri, verso le 4 del mattino, a bloccare anche l'ultimo componente della banda mentre cercava di darsi alla fuga a bordo della sua Fiat Punto, che era stata nascosta nei pressi del cimitero del paese. Appena fuori l'ufficio delle Poste e sulla macchina sono stati rinvenuti alcuni grimaldelli da scasso, un cannello da taglio completo di bombole, un saldatore ed altri arnesi. Il materiale è stato posto sotto sequestro. I tre arrestati sono stati portati in mattinata al tribunale di Pavia e per il processo con rito direttissimo. Il giudice ha convalidato l'arresto e ha rinviato l'udienza al 12 aprile, ma ha disposto che i tre restino in carcere in attesa della prossima udienza. Pubblico ministero era Antonella Santi, mentre Stiro era difeso dall'avvocato Lo Buglio, in sostituzione dell'avvocato Pavone. L'avvocato Pierluigi Vittadini, nominato d'ufficio, assisteva invece gli altri due arrestati. Carmelo Stiro si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre gli altri due hanno fornito la loro versione dei fatti. Hanno giustificato la loro presenza a Scaldasole dicendo che avevano sbagliato strada. E hanno dichiarato che la fiammella notata dai carabinieri quando li hanno sorpresi, sarebbe stata solo la fiamma dell'accendino di uno di loro. La ricostruzione non ha convinto il giudice del tribunale di Pavia che ha convalidato l'arresto operato dai carabinieri rinviando il processo, per la sentenza, al prossimo 12 aprile. Nel frattempo i tre arrestati resteranno in carcere. Visti anche i loro precedenti con la giustizia, il magistrato ha ritenuto di non concedere loro gli arresti domiciliari.(p.c.-l.g.)