Villa Botta e S. Salvatore boom di visite ai tesori Fai
Rapina sventata al bar tabacchi di viale Campari 1. La titolare ha lanciato un bicchiere addosso al malcapitato armato di pistola che è fuggito di corsa. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante della questura che hanno eseguito i primi accertamenti. Ma il rapinatore solitario era già lontano. Il tentativo di rapina è avvenuto venerdì sera verso le 19.30, orario di chiusura. La titolare stava sistemando il locale quando è entrato un uomo con il volto coperto da passamontagna. Era alto circa un metro e settantacinque e impugnava una pistola. «E' una rapina - ha detto - dammi i soldi». La commerciante ha reagito istintivamente e gli ha scagliato addosso un bicchiere. Il rapinatore ha preferito non rischiare ed è uscito facendo perdere le tracce in viale Sicilia.TORRE D'ISOLA In 1250 nel solo pomeriggio di ieri, in occasione della XXIV Giornata di Primavera organizzata dal Fai, il Fondo Ambiente Italiano, hanno visitato la cappella di San Salvatore nel seminario vescovile di Pavia, villa Botta Adorno a Torre d'Isola e, a Castello d'Agogna, castello Isimbardi e Centro ricerche sul riso. E la visita ai tesori nascosti della nostra città e della nostra provincia prosegue oggi, quando è previsto il boom di visite. Tre mila solo a Villa Botta Adorno, «ma ci siamo attrezzati per accogliere fino a 5mila persone», dice l'assessore Giulio Sirianni. La settecentesca residenza di campagna ha aperto le sue porte ieri quando, in meno di tre ore, in 650 hanno ammirato gli ampi spazi al pianterreno, come la "sala del Marchesone", la "sala del camino", la sala da pranzo, con i soffitti a cassettoni dipinti e i preziosi lampadari in alabastro. Con i volontari della delegazione pavese del Fai, una ventina tra Pavia e Torre d'Isola, e gli studenti del liceo Cairoli che hanno fatto da ciceroni ai visitatori per i quali sono state aperte quattro sale, una delle quali a pianta circolare e due decorate con affreschi originali. E che hanno potuto accedere al grande parco che custodisce essenze rare e alberi secolari per poi raggiungere il cascinale che si trova lì vicino e la chiesetta dedicata alla Madonna della Neve. «Il Comune – precisa l'assessore - si è attrezzato per accogliere fino a 5mila persone, predisponendo parcheggi e garantendo la presenza degli uomini della Protezione civile per regolare il deflusso del traffico». In tutto una ventina di volontari, quindici del gruppo comunale di Torre d'Isola a cui si sono aggiunti gli uomini del gruppo di Pavia. «Sono al lavoro per cercare di evitare ingorghi», precisa Sirianni che fa anche sapere come, per l'occasione, siano stati raddoppiati i posti auto. Posteggi disponibili quindi vicino alle scuole elementari, accanto alla villa, al campo sportivo e tra la struttura sportiva e il nucleo storico di questo piccolo centro che conta 2.400 abitanti e che si estende nel Parco del Ticino. E che, oggi, ha organizzato, in concomitanza con la Giornata di Primavera, il tradizionale "Mercato del contadino" dove, oltre alle bancarelle di frutta e verdura e prodotti tipici locali, si possono anche trovare oggetti vintage e di artigianato. «Le associazioni poi organizzeranno trippata e risottata», dice l'assessore che sottolinea come l'amministrazione abbia puntato anche su trasporto pubblico e biciclette «per una mobilità sostenibile». E così ha cercato di sensibilizzare i visitatori a utilizzare i bus. Quattro le corse garantite alla domenica. Poi, di fronte al municipio, è stato predisposto un parcheggio custodito proprio per lasciarvi le biciclette in sicurezza. «Anche per chi arriva da Milano - aggiunge Sirianni - abbiamo spinto per l'utilizzo di treni e pullman». Stefania Prato