Casi di tigna a scuola, scoppia la protesta

VIGEVANO Bambini della materna Santa Maria delle Vigne con la tigna. Nei giorni scorsi, mamme e papà hanno intasato le linee telefoniche del comprensivo di viale Libertà chiedendo informazioni sul presunto contagio di tigna, un fungo che aggredisce la pelle. Allarmati dal passaparola, i genitori hanno quindi chiesto l'intervento della dirigenza e dell'ufficio di igiene di Vigevano. «Non capiamo perché – dicono le mamme – veniamo a sapere queste cose solo parlando tra di noi e non attraverso un intervento dell'Asl (che ora si chiama Ats, ndr). Ci dicono che è un problema di privacy, perché non possono controllare i bambini, ma noi vorremmo almeno una disinfestazione delle aule». Sembra che il primo bambino infettato abbia preso la malattia da un animale domestico. Da quanto riferiscono mamme e papà, i casi di contagio conclamato sono tre. Giovanna Montagna, dirigente scolastica, ha subito preso provvedimenti. «Non appena la referente di plesso mi ha raccontato cosa stava succedendo – spiega Montagna - ho chiamato l'ufficio igiene. La legge prevede che si debbano sollecitare i genitori dei bambini con sintomi di tigna a portare il figlio dal pediatra e a seguire le indicazioni, anche trattenendo il figlio a casa da scuola fino alla completa guarigione. Al rientro, le insegnanti richiederanno l'autocertificazione del genitore che dice che lo studente è guarito». Nel frattempo, prosegue la dirigente, i medici dell'Ats stanno contattando le famiglie delle classi coinvolte per accertarsi che vengano messe in atto le procedure previste. «Non è previsto che la scuola o l'Ats – conclude Montagna - intervengano con controlli medici sugli alunni. La disinfestazione dei locali non è stata considerata necessaria, dato che la trasmissione avviene da cute a cute e non attraverso gli oggetti». «Con riferimento ai presunti casi di tigna segnalati in una scuola materna – si legge nella nota trasmessa da Luigi Camana, direttore del dipartimento di prevenzione dell'Ats - allo stato attuale non abbiamo ricevuto conferma attraverso una diagnosi. Siamo in contatto con il dirigente scolastico per garantire la sorveglianza sanitaria dei compagni di sezione ed abbiamo fornito al dirigente scolastico una scheda informativa. La possibilità di contagio in ambito scolastico è abbastanza rara in quanto il contatto con la persona infetta deve essere ravvicinato e prolungato nel tempo, situazione riferita a famigliari e conviventi e pertanto riscontrabile in ambito domestico». Selvaggia Bovani ©RIPRODUZIONE RISERVATA