Mortara, pericoli dal tetto dell’ex Marzotto

MORTARA Diversi metri quadri della vecchia copertura in lastre di ondulina del tetto della ex Marzotto di via Lomellina sono state rimosse l'altro giorno dai vigili del fuoco. Rischiavano di cadere per strada per via del fote vento di mercoledì. Una situazione che fa tornare in città il dibatitto sul futuro del maxi complesso in disuso dal 2005: 50mila metri quadri (quasi 10 campi da calcio) tra periferia e centro di Mortara. Un gigante bonificato dalla proprietà, la Immobili e Partecipazioni di Valdagno, che però resta un punto vuoto nel cuore della città. «I tempi per il rilancio di una struttura come questa sono lunghi, non sono cose che si fanno dall'oggi al domani - spiegano dalla società veneta che detiene la proprietà dell'immobile - L'intervento dei pompieri sul tetto non è legato ad un problema grave dell'edificio che è in ordine». «Per il momento non abbiamo grandi novità sull'immobile della Marzotto - spiega il sindaco di Mortara Marco Facchinotti - Sappiamo che la società proprietaria sta cercando di cedere per conto suo il vecchio impianto di Mortara». Un nuovo futuro industriale sembra l'ipotesi più remota per la ex Marzotto. Le proposte sono quelle di una riconversione (costosa e resta quindi il grande nodo di chi sarà a pagare il tutto) per trasformare la vecchia fabbrica. L'idea della giunta leghista attualmente alla guida della città è quella di creare una struttura in grado di ospitare malati di Alzheimer. Un luogo che ad oggi non esiste e che, visto l'invecchiamento della popolazione, servirà sicuramente sempre di più in futuro. Il sindaco ha anche lanciato un appello alla fondazione Vera Coghi di Castello d'Agogna per contribuire economicamente alla realizzazione di questo progetto all'interno della Marzotto. (s.bar.)