Danni da movida le notti di Stradella diventano un caso

Il 19 marzo, alle ore 17, al Centro Sociale Cremaschi in via Togni, il Gruppo Amici di Amref Broni organizza «Storie di donne¦ le voci della migrazione». Interverranno Elisabetta Scabrosetti della "Farsi Prossimo", coop sociale che si occupa di donne migranti con bambini; Amy Salla, imprenditrice; Souckaina Diatta, dirigente nazionale Cgil; Fatima, Hajjar e Rachida, che racconteranno la loro storia. Conclude la serata Alessandra Panzera, responsabile nazionale Amref progetti volontari. Alle ore 20 cena su prenotazione.MONTÙ BECCARIA Attraverso il suo profilo Facebook aveva proposto alla vittima, una donna di Montù Beccaria, alcuni obiettivi per macchine fotografiche a un prezzo vantaggioso. Un affare che la donna non poteva lasciarsi scappare. E infatti la vittima, sentita ieri mattina in aula, si è convinta ad anticipare metà della cifra, circa 450 euro, per avere la merce. Mai arrivata. Non solo: gli accertamenti scaturiti a seguito della denuncia hanno accertato che il venditore aveva proposto gli obiettivi attraverso il social network mentre era agli arresti domiciliari. Pietro Valrosso, un giovane di 27 anni originario di Bari, è stato condannato ieri mattina dal giudice Roberto De Vincenzi a nove mesi di reclusione per l'accusa di truffa. Il pubblico ministero aveva chiesto un anno, anche alla luce dei precedenti del ragazzo. Da una verifica al casellario giudiziale è emerso, infatti, che il giovane in passato aveva messo a segno un lungo elenco di truffe, tutte compiute con la stessa modalità. In questo caso aveva raggirato una donna di Montù Beccaria, appassionata di fotografia, che si era convinta ad acquistare gli obiettivi, del valore di circa 900 euro, visti sul profilo Facebook intestato al giovane. (m. fio.)STRADELLA Sporcizia e danni anche per migliaia di euro. La movida stradellina ora è un caso. L'ultimo bilancio parla chiaro: un lampione abbattuto a bottigliate, cestini stracolmi e rifiuti abbandonati persino sulla facciata della chiesa parrocchiale.Ogni domenica mattina si contano i danni degli eccessi della sera prima e questa volta ad avere la peggio è stato un punto luce lungo il viale dei giardini che portano all'ufficio postale, in via Dalla Chiesa. I residenti si sono accorti che la lampada era stata staccata dal basamento principale e pendeva attaccata al filo elettrico. «In quel giardino ho contato otto bottiglie di birra sparse e ben lontane dal cestino – afferma uno di loro -. Sicuramente non le ha portate in giro il vento. Anche le panchine sono in uno stato di degrado davvero vergognoso». E' probabile che proprio con quelle bottiglie i soliti vandali abbiano preso di mira il lampione, fino ad abbatterlo. Ma l'area delle poste non è l'unico bersaglio dei teppisti del sabato sera: nel viale dei giardini pubblici domenica mattina i cestini erano completamente stracolmi e, intorno ad essi, altri rifiuti erano stati abbandonati per terra. Qualche mese fa, sempre lungo il viale, un gruppo di vandali aveva abbattuto alcuni lampioni, lanciando urla e schiamazzi in piena notte. Senza contare ciò che accade in piazza Vittorio Veneto e in rampa Pascoli: qui nel fine settimana gruppi di ragazzi si accampano di sera, lasciando bottiglie di vetro e sporcizia addirittura tra le colonne esterne della chiesa parrocchiale, costringendo i volontari ad una veloce pulizia prima dell'inizio delle messe domenicali. Dalle pulizie non sono esenti nemmeno i commercianti, in particolari quelli vicino ai locali, che si trovano bicchieri e bottigliette accanto all'ingresso o alle vetrine. Di fronte a questa situazione il Comune cerca di correre ai ripari per cercare di limitare i disagi e, nel contempo, non danneggiare la movida "sana" e l'attività dei locali, che sono uno dei punti di forza dell'attrattività del centro cittadino, soprattutto per i giovani. «Durante tutto l'anno cerchiamo di richiamare interesse sulla città con manifestazioni – spiega l'assessore al Commercio, Franca Poggi -. Si è messi a dura prova da una movida che va ben oltre le regole di civile convivenza». In vista delle manifestazioni estive, come il Caffè concerto, così, è allo studio un nuovo regolamento anche per la musica, oggetto di non poche frizioni tra i locali e i residenti dei palazzi intorno. «Oltre a ricordare ai titolari dei pubblici esercizi il rispetto delle normative di riferimento – conclude Poggi – il Comune ha intenzione di rivedere il regolamento riguardante la musica in orario notturno, oggetto di continue lamentele, segnalazioni ed esposti di singoli cittadini». Oliviero Maggi