Famiglie in crisi, la giunta blocca le tariffe del nido
LACCHIARELLA C'è già una buona notizia per le famiglie che, per l'anno educativo che inizierà nel settembre prossimo manderanno i loro bimbi all'asilo nido. L'amministrazione comunale, infatti, dovendo inserire nel bilancio preventivo i costi della struttura, ha deciso di mantenere inalterate le tariffe per l'anno 2016/2017. «Giusto un anno fa – ha detto il sindaco Antonella Violi – si era proceduto ad una revisione delle tariffe apportando modifiche in diminuzione, sia per i residenti che per i non residenti e aumentando la riduzione per i figli dal secondo in poi, in modo da agevolare le famiglie più numerose. Ora, visto che la crisi economica perdura e continua a condizionare la vita delle famiglie che si trovano sempre più in difficoltà nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, abbiamo ritenuto di confermare le tariffe del servizio anche per l'anno educativo 2016/2017». La tariffa che le famiglie residenti, utenti dell'asilo nido, dovranno pagare per il tempo pieno, dunque, è compresa tra 175 e 475 euro. La cosa cambia per i nuclei familiari non residenti, per i quali la retta sarà unica, e la cifra si attesterà sui 650 euro. Un'altra possibilità che i fruitori del nido hanno a disposizione per i loro figli è quella del part time: a tale proposito la tariffa fissata dall'amministrazione comunale resterà rispettivamente di 300 euro per i residenti e di 450 euro per chi invece abita negli altri centri e vuole usufruire dalla struttura di Lacchiarella. Per il secondo bimbo, la retta sarà tagliata del 15%. Rimane fuori, invece, dalla retta il costo del buono pasto, che ammonta a 4 euro giornalieri.