Povertà, richieste di aiuto in aumento

VOGHERA Le richieste di aiuti economici aumentano, ma la torta da dividere resta la stessa. La conferma che la crisi non è ancora un ricordo viene anche dai numeri del Comune di Voghera: per il primo semestre del 2016 sono state 799 le domande di contributi per buoni spesa, bollette e canoni d'affitto nelle case Aler. Rispetto all'ultimo semestre dello scorso anno, quando le domande erano state 727, si è registrato un aumento del dieci per cento. Ma anche i Comuni devono fare i conti con le disponibilità di cassa. Per quest'anno il Municipio metterà a disposizione 589mila 760 euro l'anno divisi in due tranche semestrali di 294mila euro, cioè esattamente quanto previsto nel 2015. La quota però dovrà essere ripartita tra più richiedenti, che quindi dovranno accontentarsi di qualcosa di meno, anche se rapportato, naturalmente, alle esigenze e alle situazioni di difficoltà economica dimostrate. «Anche guardando la situazione dal nostro osservatorio – afferma Moreno Baggini, vice presidente della Caritas diocesana – è evidente che la crisi continua. Disagio e povertà aumentano e senza distinzione tra italiani e stranieri. La prima causa di difficoltà è la perdita del lavoro, ma incidono anche le separazioni coniugali e le difficoltà di molte giovani coppie a far fronte al mercato degli affitti e a sostenere le normali spese quotidiane». Ma c'è un nuovo fronte del disagio che ha origine nella dipendenza da gioco d'azzardo. «La ludopatia è un fenomeno diffuso soprattutto tra anziani, donne e disoccupati – prosegue Baggini – . In generale, la maggior parte dei nostri utenti ha tra i 40 e i 50 anni, ma abbiamo registrato aumenti tra giovani e anziani». La Caritas, attraverso le parrocchie, consegna il pacco spesa a 800 famiglie e ha attivato altri servizi. Ma, accanto agli strumenti tradizionali di solidarietà immediata, c'è la scommessa del microcredito: piccoli prestiti atasso zero da restituire mensilmente e finalizzati a sostenere spese mediche, spese per istruzione dei figli, pagamento di affitti. «Crediamo in un questo sistema di aiuto che responsabilizza chi lo riceve – conclude Baggini – abbiamo circa 150 richieste l'anno e ritengo sia un orizzonte cui guardare sempre di più per il futuro».(l.g.-r.lo.)