Mancini: «Champions possibile Guai a sottovalutare il Bologna»

MILANO Roberto Mancini resterà all'Inter anche senza Champions League «perché gli stimoli ci sarebbero comunque» ma è convinto che il terzo posto sia ancora raggiungibile anche senza fioretti». Alla vigilia della partita contro il Bologna a San Siro, a una settimana dallo scontro diretto contro la Roma, c'è il pericolo che la squadra pensi già alla supersfida dell'Olimpico. Così il tecnico nerazzurro tiene alta la concentrazione dei nerazzurri. Il Bologna, capace nel girone di ritorno di pareggiare con Fiorentina e Juventus, non va sottovalutato e in tribuna al Meazza ci sarà il presidente Erick Thohir che pretende i tre punti. «Sarà una partita difficile - ammette Mancini - non possiamo pensare già alla Roma. Donadoni sta facendo benissimo, è un grande allenatore. Possono crearci dei problemi. Se sono reduci da tre 0-0 significa che sono difficili da affrontare». Occhi puntati su Giaccherini e Destro «giocatori pericolosi», sperando che non sia proprio il suo amato Bologna a fare lo sgambetto all'Inter. Con la maglia rossoblù Mancini ha esordito in Serie A a soli 16 anni. Affetto e ricordi che lo tengono legato a quella terra, tanto che l'allenatore non esclude prima o poi di sedersi sulla panchina del Bologna: «In futuro vedremo».