Garlasco vuole le superiori in via De Amicis
GARLASCO Oggi il sindaco uscente Pietro Farina sarà in Regione per "portare" a Garlasco un corso di scuola superiore. Un'idea che Farina ha fin dalla sua elezione di cinque anni fa. Finora però il progetto è rimasto solo negli intenti. L'edificio dove potrebbe esserci una sede scolastica c'è già. Sono le ex scuole di via De Amicis, vicine al centro di Garlasco. Ora il palazzo è occupato dalla sedi di Oftal, camera del lavoro, scuola di musica ed archivio municipale. Tutto questo al piano terra. Il secondo piano invece è vuoto. «Un piano con un'aula magna e diverse stanze idonee ad ospitare sezioni scolastiche – spiega il sindaco – Con poche migliaia di euro sarebbe già agibile». Lo scoglio da superare però è il piano regionale sull'istruzione, ovvero il documento che regola la distribuzione sul territorio delle sedi scolastiche. «Le idee sono due – spiega Farina – La prima è portare a Garlasco un corso di studi in sede staccata dell'istituto per ragionieri Casale di Vigevano. L'altra quella di avviare corsi professionali, anche post diploma. Si tratta di corsi che rientrano in programmi europei per l'istruzione. E soprattutto sono corsi che aiutano ad imparare un lavoro, ciò che manca oggi in questa zona della Lomellina». Ma se non ci sarà la scuola superiore nell'edificio di via De Amicis cosa succederà? «Resterà vuoto il piano superiore, è il posto giusto per una scuola ed è quello per cui va usato – risponde Farina – Il progetto di avere una scuola in città va portato avanti. Garlasco con Alagna, Gropello, Borgo San Siro, Dorno e Tromello forma un bacino di 20mila abitanti. Sono stufo di vedere i ragazzi viaggiare in pullman quando possano avere una scuola qui sul territorio che permetta loro di trovare un sbocco lavorativo».(s.bar.)