La nevicata di marzo manda in tilt l’Oltrepo

di Paolo Fizzarotti wVOGHERA La nevicata che non ti aspetti ha mandato in tilt il traffico di Voghera e ha messo in ginocchio i paesi dell'Oltrepo collinare: sia in Valle Staffora che in Val Tidone. A Voghera i fiocchi hanno cominciato a cadere copiosi alle 10 di ieri mattina: a mezzogiorno sull'asfalto e nei giardini di piazzale Marconi e piazza Meardi c'erano quasi sei centimetri, con gli alberi completamente imbiancati. Le stazioni sciistiche pavesi, che stavano già smobilitando dopo una stagione più che deludente, all'improvviso si sono ritrovate imbiancate: venerdì notte e ieri mattina sono caduti 30 centimetri alla seggiovia di Pian del Poggio, 20 cm ai Piani del Lesima e a Cima Colletta, 10 cm al Passo Penice. In pianura gli osservatori meteo provinciali hanno registrato 5 cm a Codevilla e a Salice Terme, 7 cm a Godiasco. La neve ha colpito soprattutto la pianura tra la Lomellina, l'Alessandrino e l'Oltrepo occidentale, con una media di 20 cm. «E' stata una nevicata abbondante - spiega Tommaso Grieco di Paviameteo.it - Visto che siamo già a marzo, la gente per lo più è stata presa di sorpresa. Ma per i tecnici qualche segnale di quanto stava per accadere c'era stato. A portare la neve in pianura è stata la "continuità della precipitazione". Dopo mesi di temperature relativamente elevate, nel corso della notte tra venerdì e sabato è arrivato sulla provincia di Pavia un fronte freddo nord-atlantico, accompagnato da "aria artica marittima": una massa d'aria e umidità giunta dal Mare del Nord, che è passata su tutta l'Europa, ha superato le Alpi e si è scaricata in pianura. La pioggia intensa e continuata ha provocato quella che noi chiamiamo «omotermia» e cioè la stessa temperatura di zero gradi in pianura e in quota. Pavia città e l'Oltrepo orientale hanno subito l'influenza dello scirocco e la neve si è trasformata in pioggia. In tutto abbiamo avuto una precipitazione equivalente pari a 50 millimetri di pioggia, caduti in 13 ore. Molta, visto che la media è di 70 millimetri in tutto il mese». La combinata pioggia e neve ha creato naturalmente più danni e disagi in collina. A Romagnese ci sono stati smottamenti provocati dalla neve lungo la strada che porta al Giardino alpino di Pietra Corva. «Abbiamo tolto neve, ghiaia e fango dalla strada - dice il sindaco di Romagnese, Aurelio Bramanti - Ora, con prudenza, si può raggiungere il Giardino». Nella stazione sciistica di Pian del Poggio la neve ha creato qualche problema nell'ultimo tratto di asfalto, mentre nel resto della strada che scende fino a Casanova Staffora la viabilità è garantita. Tanta neve anche nelle frazioni alte del Brallo di Pregola. Spartineve e spargisale hanno permesso di riaprire la strada anche ai Piani del Lesima e a Cima al Colletta. Sotto stretta osservazione le frazioni più alte dei comuni di Varzi, Bagnaria, Val di Nizza, Valverde e Ponte Nizza. Allagata in più punti la strada provinciale della valle Coppa. (ha coll. Mattia Tanzi)