Perna e Bruno saranno assenti I milanesi meglio fuori casa

PAVIA Con 27 punti oggi è a due lunghezze lontano dalla zona play out: la salvezza è l'obiettivo della Giana Erminio, club che porta il cognome e nome di Erminio Giana, l'alpino morto nel 1932 in circostanze tragiche. La dirigenza di allora del club di Gorgonzola decise di dedicargli, nel dopoguerra, il nome della squadra. La storia della Giana è quella di un miracolo calcistico, visto che rappresenta una città di 20mila abitanti a venti chilometri da Milano, conosciuta soprattutto per il nome dell'omonimo formaggio. Il club a strisce biancoblu è al suo secondo anno in Lega Pro dopo una scalata che l'ha portato in tre stagioni dal 2011 al 2014 dalla Promozione alla ex serie C. Un "miracolo" che ha tre personaggi cardine: il presidente Oreste Bamonte, imprenditore caseario di origine salernitana, il direttore generale Angelo Colombo, da quasi trent'anni in società e Cesare Albè, alla guida tecnica della squadra da ventidue anni dal 1994. La Giana si presenta a Pavia reduce da due sconfitte consecutive: il 2-0 subito a Bassano e lo scorso week-end quella casalingo (0-1) con il Cittadella, peraltro immeritata. Nel girone di ritorno dopo il successo a Lumezzane (1-0) nella prima giornata ha raccolto solo tre pareggi, con Cuneo, Reggiana e Pro Piacenza. Quella di mister Albè è una formazione che ha raccolto maggiormente fuori casa: quattro vittorie e cinque pareggi. 17 punti esterni tanti quanti ne ha ottenuti il Pavia, anche se gli obiettivi di classifica sono ben diversi. Giana da prendere, quindi, con le molle anche perché le prestazioni della formazione brianzola ci sono state anche nelle gare in cui, come è accaduto nelle ultime due settimane, è uscita dal campo a mani vuote. Rispetto al match casalingo perso con la capolista, mister Albè non avrà a disposizione in attacco Perna, squalificato. Difficilmente rientrerà dal 1' il suo giocatore più esperto in fase offensiva, quel Salvatore Bruno, capocannoniere del club biancoblu con 7 reti, di cui 3 su rigore. Il 36enne centravanti napoletano (lo scorso anno chiuse il campionato a quota 16 con la maglia del Real Vicenza) è reduce da un infortunio al polpaccio e successivamente da un guaio muscolare al collo, per cui anche con il Cittadella è entrato in campo solamente a gara in corso. Più probabile che in campo dal 1' a fianco dell'ex azzurro Pietro Cogliati ci sia nel duo attacco l'esperto Andrea Gasbarroni. Una soluzione già adottata da mister Albè qualche settimana fa contro il Cuneo. (e.v.)