Borsa merci, Facchinotti chiama la Regione

MORTARA È più vicina la salvezza della Borsa merci di Mortara. La Regione Lombardia è pronta a subentrare alla Provincia di Pavia nella società consortile che gestisce la sala contrattazioni dei cereali. Lo conferma il sindaco di Mortara, Marco Facchinotti, che ha incontrato l'assessore regionale all'Agricoltura, Gianni Fava. «Se la Provincia dismettesse le sue quote, pari a 350mila euro, la Regione sarebbe disposta a prenderne il posto – spiega Facchinotti –. Fava mi ha assicurato il suo interessamento, anche in virtù della cifra modesta che Milano dovrebbe sborsare. Devo anche ricordare che alcune realtà private hanno anticipato di voler occupare il posto della Provincia, ma al momento l'ipotesi Regione è più solida». Da diversi mesi si parla dell'uscita della Provincia dalla compagine societaria della struttura che rappresenta il cuore della risicoltura lomellina, ma anche italiana: la Lomellina e il Pavese con i loro 80mila ettari sono la prima zona risicola d'Europa. Oggi le quote sono suddivise fra Comune di Mortara (540mila euro), Provincia (350mila euro) e vari soci privati (Coldiretti, Confagricoltura, Euricom, Riso Gallo, Vipetrol e azienda agricola "La Gallinella" di Velezzo Lomellina). L'uscita della Provincia provocherebbe un terremoto nella società oggi presieduta da Fulco Gallarati Scotti, risicoltore di Cozzo. «Abbiamo già chiesto anche noi una perizia per la stima delle quote della Provincia – spiega il legale della borsa merci Andrea Panzarasa – Dalla Regione attendiamo comunicazioni ufficiali: l'acquisto di quote da parte di Milano per legge è la prima opzione. Ma nel caso non comprasse la Regione, potrebbe tornare valida la possibilità d'acquisto da parte di alcuni soci privati o una dimunizione del capitale sociale. La borsa continua ad esistere: puntiamo anche a nuove attività da svolgere all'interno». Il Comune di Mortara ha sempre ribadito l'importanza della struttura di piazza Trieste, dove ogni venerdì mattina si radunano decine di agricoltori e si fissa il cosiddetto listino settimanale, cioè le quotazioni del risone (riso ancora da lavorare) e dei cereali. Non tutti ritengono valida la vecchia abitudine di incontrarsi faccia a faccia e di accordarsi con una stretta di mano. Sul tavolo c'è la proposta di istituire una borsa merci telematica, cioè informatizzata e valida su tutto il territorio nazionale: proposta che farebbe chiudere Mortara e le altre borse storiche come Vercelli, Novara e Milano. Confagricoltura, Confederazione italiana agricoltori e l'associazione dei mediatori di riso Mediarice sono contrari alla chiusura delle borse tradizionali, favorevole Coldiretti. (u.d.a e s.bar.)