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FERRERA ERBOGNONE Discarica, i veri passi del sindaco n A proposito dell'iter della discarica e di alcune recenti dichiarazioni sconcertanti del Sindaco, Roberto Scalabrin, non possiamo esimerci dal contestare che il Comune abbia sempre espresso la propria contrarietà al progetto. E' vero, invece, l'esatto contrario se solo si considera che: 1) sin dal 2010 il Comune, del quale il ns Sindaco faceva allora parte come Vice, ha proposto all'assemblea del Clir la disponibilità del territorio ad ospitare una discarica siffatta; 2) nonostante la contrarietà di gran parte della popolazione, saputo della dissennata iniziativa e stante il già altissimo rischio di incidente rilevante, determinato dall'enorme raffineria Eni e oleodotti connessi, praticamente confinanti col sito "discarica", già allora individuato, Sindaco e Vice hanno continuato a pronunciarsi a favore (vedi più di un'intervista alla Provincia pavese), recedendo soltanto dopo esito, largamente sfavorevole, del referendum indetto su pressione della minoranza e della popolazione (quando però l'iter, che forse non riusciremo più a fermare, era ormai avviato). 3)Infine, eletto Sindaco nel 2014, con il disappunto di chi aveva creduto ad un sincero ravvedimento, e di altri Sindaci coinvolti nell'azione oppositiva, ha ritenuto di non aderire al secondo ricorso al Tar e a quello al Consiglio di Stato, nel quale è pesantemente emersa l'assenza del Comune direttamente interessato (elemento forse determinante per la pronuncia). Conveniamo col Sindaco che le speranze di fermare la sciagurata allocazione di una simile discarica siano rimaste molto poche ma, contrariamente a quanto dichiarato dallo stesso, è chiara la piena responsabilità del Comune per l'avvio di un iter che, forse, non sarebbe mai partito, con buona pace per Ferrera e Comuni limitrofi che già pagano alte dosi di rischio ambientale e sanitario nonché una elevata svalutazione delle loro proprietà. Francesco Campanini Michele Magli Mauro Zilli consiglieri comunali di minoranza Ferrera Erbognone voghera Ballottaggio da rifare per logica e onestà n Alcuni politicanti vogheresi esternano sui social networks tanta confusione dal retrogusto ipocrita: scrivono che sarebbe inutile ripetere il ballottaggio perché Barbieri, al primo turno, ha comunque preso mille voti in più degli altri. Poco importano le norme vigenti, poca importa che Barbieri ha vinto il ballottaggio contro lo sfidante sbagliato: sembra che a Voghera basti prendere più voti degli altri -e non il 50% più 1 voto- per essere eletti. Non si capisce se costoro siano ingenuamente incapaci di comprendere la fondamentale importanza della questione (e mi chiedo allora se persone così "ingenue" possano amministrare la cosa pubblica) o se stiano accarezzando il "senso comune" per i soliti calcoli elettorali. Dovendo scegliere tra due sfumature della peggiore destra populista che (mal)governa la città da dieci anni, molti vogheresi se ne sono stati a casa o hanno annullato la scheda: come fanno allora a dedurre che Barbieri avrebbe vinto comunque, anche contro Ghezzi? Non ci sono scuse, l'elezione è illegittima e il ballottaggio va ripetuto. Non sono alti principi giurisprudenziali, è questione di logica. E di onestà intellettuale. Andrea Enrici Voghera PAVIA L'acustica di S. Michele va studiata meglio n Un folto gruppo di giovani di tutte le età si è esibito sabato scorso in una serata di gospel nella basilica di San Michele. Bravi, bravi per davvero. Grande entusiasmo, preparazione, impegno. Inoltre, dato che la bellezza chiama bellezza, per loro è naturale impegnarsi anche nel sociale. Una bella realtà pavese. Peccato che la magnifica basilica di San Michele non abbia reso merito alla loro bravura con una acustica adeguata. Intendiamoci, l'acustica della chiesa sarebbe perfetta se fosse utilizzata nei dovuti modi. La comunicazione acustica nella chiesa è stata studiata in modo che ci siano dei posti da dove il suono si diffonde in tutta la navata centrale senza distorsioni. Questi posti sono l'altare e il retro dell'altare, dove una volta c'era il coro. Poi c'erano i pulpiti. Da queste posizioni il suono si diffonde bene, dalle altre, no. Le altre aree sono fatte per ascoltare. L'idea che con un amplificatore e degli altoparlanti messi dove capita si risolvano tutti i problemi acustici, beh, è quanto meno ottimistica. Così, tornando al Ticinum Gospel Choir, il coro è stato avvantaggiato, la scalinata dell'altare è un posto abbastanza buono per emettere suoni. Purtroppo il pianoforte è stato molto penalizzato da un'infelice posizione. Ma la sorte peggiore l'ha avuta la cantante solista. Gli altoparlanti erano posizionati a terra, nella zona dove i progettisti della chiesa prevedevano si ascoltasse, così l'acustica non ha valorizzato la bella voce della cantante. Sarebbe stato sufficiente sollevare gli altoparlanti di qualche metro (all'altezza e nella posizione dove un tempo c'erano i pulpiti). È un guaio che si ripete puntualmente a ogni concerto e a ogni conferenza che si tiene in questa splendida chiesa. Paolo Severi Pavia VOGHERA Buona sanità fa bene al cuore n A seguito di improvviso dolore stenocardico, in paziente già portatore di cardiopatia ischemica plurivasale, ho chiamato il 118 (prontamente accorso), sono stato portato al PS del nosocomio cittadino e dirottato in Unità Coronarica e susseguentemente in Cardiologia. Come medico e soprattutto come cittadino, voglio esternare i miei più sentito ringraziamenti a tutto il personale (medico e paramedico) di dette Unità, che senza ombra di dubbio possono essere classificate d' eccellenza. Un elogio alla Sanità Pubblica che, ingiustamente, viene continuamente bistrattata. Claudio Selva Bonino Voghera