Cacciato da casa, martellate per rientrare

Sempre più spesso i litigi familiari sfociano in episodi violenti e gli agenti della squadra volante della questura sono costretti ad intervenite anche tre-quattro volte ogni giorno. Nella maggior parte dei casi i litigi si concludono senza conseguenze particolari. Basta infatti la presenza dei poliziotti e gli animi si calmano in pochi minuti. E finisce tutto con una stretta di mano. Ma diverse volte le liti familiari hanno conseguenze molto gravi. Marito e moglie vengono alle mani e qualcuno finisce in pronto soccorso. In questo caso i litigi finiscono nelle aule del tribunale se qualcuno dei contendenti presenta querela di parte. Le prognosi, infatti, sono quasi sempre inferiori ai 21 giorni e quindi le forze dell'ordine non possono procedere d'ufficio. Altre volte i litigi finiscono con l'aggressione alle forze dell'ordine che sono intervenuti per riportare la calma.di Adriano Agatti wPAVIA Ha aggredito moglie e figlio che, a fatica, lo hanno spintonato fuori casa e si sono chiuse dentro. Per rientrare ha preso a martellate le finestre e la porta d'ingresso prima di essere bloccato dalla polizia. Il protagonista della vicenda Giancarlo Z., un uomo di 53 anni che abita in Strada Rizza, è stato poi accompagnato al pronto soccorso dall'ospedale San Matteo da un'ambulanza del 118. Nei suoi confronti non saranno presi provvedimenti perchè i familiari non hanno sporto denuncia. ma hanno tre mesi per farlo. La drammatica vicenda è avvenuta l'altra sera. L'uomo è rientrato a casa e si è messo subito a discutere con la moglie sembra per motivi decisamente banali. Il nodo del contendere era la polizza assicurativa dell'auto che, forse, doveva essere pagata. Marito e moglie hanno iniziato a litigare in modo sempre più pesante e il figlio, per evitare problemi seri, si è messo in mezzo per dividerli. Giancarlo Z., in preda ad una crisi di nervi violentissima, ha colpito il giovane con una manata al volto e lo ha allontanato. Lui ha preferito evitare il trasporto al pronto soccorso dell'ospedale San Matteo anche se ha riportato contusioni al volto e al braccio sinistro. Guarirà in pochi giorni. Madre e figlio hanno reagito e sono riusciti a spintonarlo fuori casa, poi si sono chiusi dentro. Dopo qualche istante, spaventatissimi, hanno chiuso la porta d'ingresso a chiave. L'uomo è rimasto fuori e loro hanno chiesto l'intervento della polizia con una telefonata al 113 della sala operativa della questura. Intanto Giancarlo Z. ha trovato un martello con il quale ha rotto i vetri delle finestre della cucina e del soggiorno. Evidentemente il padrone di casa voleva rientrare ad ogni costo. Non soddisfatto ha iniziato a prendere a martellate la porta d'ingresso. Evidentemente voleva aprirla spaccandola e rientrare a casa per regoalr ei conti con la moglie. Poi, non soddisfatto, ha preso a martellate anche la porta del retro. Era una vera furia. Per fortuna non ne ha avuto il tempo altrimenti il litigio familiare avrebbe potuto avere una conclusione decisamente più seria. Dopo i primi colpi sono arrivati gli agenti della squadra volante della questura che lo hanno bloccato. Il padrone di casa era sempre molto agitato e così i poliziotti hanno chiesto l'intervento del personale del 118. Giancarlo Z. è stato caricato in ambulanza ed è stato trasportato al San Matteo dove è stato sottoposto alle prime cure. Sembra che l'uomo avesse anche bevuto troppo. Anche il figlio è stato medicato ma a casa. «Se il male dovesse aumentare andrò da solo in ospedale», ha detto al personale del 118. Intanto gli agenti della squadra volante hanno sentito la moglie come testimone e hanno ricostruito la vicenda.