Lega e Forza Italia “convocano” Bosone
PAVIA «Rientra nel pieno diritto dei consiglieri chiedere la convocazione di un Consiglio straordinario - sostiene il presidente Daniele Bosone -. Ma bisognerebbe discutere di conti durante il Consiglio di fine marzo, quando si dovrà approvare il consuntivo di bilancio. E non c'è alcuna ipotesi di dissesto». La Provincia ha sforato il patto di stabilità 2015, rischiando di essere sanzionata. Ma, il presidente precisa che «lo sforamento non incide sulla tenuta del bilancio». E ricorda che nel 2014 il bilancio è stato chiuso in pareggio, come nel 2015. «L'unica differenza è che nel 2015, come 9 province lombarde su 12, è stato mancato l'obiettivo del patto».di Stefania Prato wPAVIA Chiederanno un consiglio provinciale straordinario i consiglieri di minoranza di Forza Italia e Lega nord. Per conoscere le ragioni dello sforamento del patto di stabilità e per capirne le conseguenze. Ma anche per sapere se esistono le condizioni per dichiarare il dissesto di Piazza Italia. Perché se i gruppi di opposizione riconoscono che quella in cui si trova la Provincia di Pavia è una situazione comune ad altri enti provinciali, resta il fatto che «si sta parlando di un ente che gestisce servizi fondamentali per i cittadini, come strade, scuola e trasporti», dice il capogruppo di Forza Italia Felice Novazzi. Secondo l'articolo 34 del regolamento sul funzionamento del consiglio provinciale, spiega la capogruppo del Carroccio Michela Sala, è necessario che la richiesta arrivi da almeno un quinto dei consiglieri. «I consiglieri sono complessivamente 24 e quindi dovrebbero esserne sufficienti nove», precisa Sala, capogruppo della Lega nord che conta quattro consiglieri. Cinque invece quelli di Forza Italia, tutti pronti a presentare richiesta di una seduta straordinaria, «anche per chiedere all'amministrazione di rinunciare alle indennità, già decurtate del 30% a causa dello sforamento dal patto», fa sapere Novazzi che incalza la giunta Bosone a cui chiede se «c'è l'intenzione di dimettersi, vista la situazione finanziaria dell'ente». «Vogliamo sapere - aggiunge - se la Provincia è in grado di continuare a svolgere le proprie funzioni e se ha le risorse per continuare ad erogare servizi. Oppure se si prospetta uno scenario di dissesto». «E vogliamo capire - sottolinea Sala - se sussistono eventuali responsabilità da parte degli amministratori, visto che qualsiasi atto che riguarda il bilancio passa dalla giunta. Avevamo ricevuto una ventina di giorni fa una mail dal settore economico-finanziario in cui venivamo informati del mancato rispetto dei vincoli del patto. Ci aspettavamo che venisse convocato un Consiglio per informarci dei motivi dello sforamento e invece nulla. Penso invece sia diritto nostro e dei cittadini conoscere esattamente la situazione e lo stato dei conti della Provincia».