«Echovit, servono controlli» timori tra i residenti dopo l’ok
VOGHERA Controlli costanti sull'attività del deposito rifiuti Echovit. È quanto chiedono gli abitanti di Medassino dopo l'approvazione del progetto dell'azienda vogherese da parte della Provincia di Pavia, che mercoledì ha dato il via libera per lo stoccaggio nel capannone di via Donat Cattin (tra il cimitero di Medassino e la tangenziale) fino a 2.700 tonnellate all'anno di rifiuti pericolosi e non (la capacità di stoccaggio è di 400 tonnellate). I residenti del quartiere si dividono tra chi teme eventuali problemi (in particolare per la vicinanza del capannone alla fognatura del Cavo Lagozzo, che scorre a cielo aperto a pochi metri dalla struttura e che più volte ha causato allagamenti nella zona) e chi invece non ha preoccupazioni. La gran parte dei cittadini, però, non ha fiducia nei controlli delle istituzioni sulle attività del deposito, soprattutto dopo quanto accaduto con la vicenda Recology (altro capannone di rifiuti a Medassino fermo da fine novembre dopo il crollo di un muro). «Se è tutto a norma - dice Laura Bellini - non bisogna avere timori. Certo il cavo Lagozzo doveva essere coperto (da Pavia Acque), ma in quel tratto vicino al deposito non è stato fatto. È giusto che i rifiuti vengano recuperati, servono però controlli costanti nel tempo, e io non ci credo che la Provincia li farà, dopo quello che è successo alla Recology». «Me lo auguro che facciano i controlli», aggiunge Anna Maria Brasca, che a Medassino gestisce un bar: «Qui - aggiunge - tutti si chiedono se le regole verranno davvero rispettate». «Io sono preoccupato - dice Angelo Massone - perché le verifiche dovrebbero essere fatte ma ormai non ho più nessuna fiducia nelle istituzioni». C'è poi chi sottolinea una «contraddizione» da parte del Comune di Voghera. «Era contrario al progetto - spiega Enzo Mietta - ma è stato proprio il Comune a vendere il terreno all'azienda. Allora significa che non c'è da preoccuparsi». Onofrio Vitellaro è uno dei residenti che sin dall'inizio si è schierato contro il piano della Echovit, attraverso un comitato di cittadini: «Medassino sta diventando la discarica di Voghera - dice - e ormai non ci fidiamo più di chi parla di controlli. I problemi saltano fuori sempre dopo». Di parere opposto Angiolino Ratto: «Non ci si può lamentare - spiega - perché si ha un impianto vicino casa. Se le cose sono fatte a regola d'arte, non c'è da preoccuparsi». Daniele Ferro