Differenziata, risparmia solo Garlasco
GARLASCO «Con la raccolta differenziata porta a porta i cittadini risparmiano». I politici lo ripetono da anni, ma è un'affermazione vera solo a metà. I costi di smaltimento con la differenziata calano, ma i costi per i cittadini (tranne quelli di Garlasco) nel 2015 sono aumentati nei comuni lomellini. Aumento pro capite più alto per i mortaresi, con 22 euro in più nel 2015: si è passati da 91 euro pro capite a 113 euro, poi c'è Robbio con 20 euro in più (da 79 a 99 a residente). Il conto più salato resta quello di Vigevano, 170 euro a persona – lontano comunque dai record nazionali di località come Sestrière e Forte dei Marmi, oltre 800 euro a cittadino – aumentati di 5 euro in un anno. Cala il costo della raccolta solo a Garlasco, 13 euro in meno, da 105 a 92. I costi sono comunque intorno ai 100 euro annui a cittadino: un costo leggermente inferiore a Cassolnovo (98), più alto a Mede (107), Gropello (102), Dorno (109), Cilavegna (112) e Sannazzaro (104). «Sono cambiate le leggi in materia», spiegano dal municipio di Mortara. In buona sostanza, a bilancio per il servizio di raccolta rifiuti confluiscono due voci. Una è la raccolta dei rifiuti (porta a porta o con i cassonetti a seconda dei Comuni) che viene pagata dai cittadini con la tassa sui rifiuti (la Tari), l'altra voce è la nettezza urbana (spazzatrici, pulizia delle aree verdi) che i cittadini pagano dal 2014 attraverso la tassa per i servizi indivisibili. «Prima di queste tasse, imposte dallo Stato, i municipi potevano far pagare ai cittadini solo una parte dei costi – spiega il vicesindaco di Mortara, Fabio Farina – Ora lo Stato impone ai municipi di recuperare il 100% dei servizi attraverso le tasse locali». E quindi il conto, in totale, è sempre più salato. E'vero però che la Tari, la tassa che copre la raccolta rifiuti, effettuata in Lomellina o dal Clir o da Asm Vigevano, è in calo per via della differenziata. Ma i costi per garantire spazzamenti pubblici e nettezza urbana aumentano ogni anno, perché crescono costi del lavoro e dei macchinari. «La Tari sarà sempre meno salata per chi effettua la differenziata, solo Mortara nel 2015 ha risparmiato 120mila euro – assicura il presidente del Clir, Federico Bertani – Per noi che raccogliamo e portiamo a smaltire i rifiuti, avere la differenziata rappresenta un costo inferiore rispetto all'incenerimento indifferenziato». Sandro Barberis