La Versa, arrivano i pagamenti

SANTA MARIA Sono iniziati i pagamenti arretrati delle uve ai soci della cantina "La Versa". Martedì mattina i soci si sono ritrovati sui conti correnti un primo acconto, pari al 30%, relativo alle vendemmie del 2013 e del 2014. Mentre il saldo del pagamento dovrebbe arrivare nei prossimi dieci giorni. In tutto sono 1,6 milioni che contribuiranno a risollevare i bilanci delle cantine, dopo anni di conferimenti mai pagati. Un sospiro di sollievo per le aziende della vallata, dopo che i precedenti due rinvii avevano fatto temere il peggio. «Finalmente iniziamo a vedere qualche soldo – afferma un socio -. Era da tanto che li aspettavamo ». Soddisfatto per questo importante traguardo è l'amministratore delegato di "La Versa", Abele Lanzanova, che negli ultimi giorni aveva telefonato personalmente ai soci per rassicurarli dell'arrivo dei soldi all'inizio della settimana: «Molti si dimenticano che io devo rendere conto ad un Tribunale, che ha dato il via libera all'omologa del piano di ristrutturazione, ma di fronte a precisi impegni da parte nostra – ribadisce il manager bresciano -. Era impensabile che io non avessi mantenuto la promessa. Purtroppo ci sono stati alcuni imprevisti e la scadenza è slittata di alcuni giorni». Lanzanova ha preferito, prima di saldare i conti con i soci, chiudere la vertenza con i lavoratori, con il pagamento delle ultime mensilità, dell'Irpef e del Tfr per i dipendenti che nei mesi scorsi avevano deciso di lasciare l'azienda, in tutto 500 mila euro. Tra marzo e giugno, poi, gli investitori pensano di riuscire a pagare il saldo della vendemmia 2015, dopo che nei mesi scorsi era stato pagato un acconto del 30%. Dal primo marzo, inoltre, entreranno in servizio 16 nuovi agenti commerciali, che avranno il compito di riportare i marchi della cantina su tutto il mercato nazionale. A breve, inoltre, è in programma l'inaugurazione del "Wine Point" di Montescano, rimesso a nuovo, che ha registrato un boom di visite da parte di una nuova clientela, che non era mai stata nel punto vendita. Unico nodo da sciogliere resta quello della governance della società: dopo gli attriti delle scorse settimane, tra Lanzanova e il presidente Giancarlo Baruffi, in particolare sui rapporti con il Consorzio, ora si pensa ad una mediazione per non compromettere il rilancio della cantina. Oliviero Maggi