Gibillini all’OltreVoghe «Il futuro è nei giovani»

VOGHERA Dal basket al calcio: Antonio Gibillini, da qualche settimana, ricopre la carica di presidente del settore giovanile dell'OltrepoVoghera, dopo lunghi trascorsi nel basket, prima come giocatore e poi come dirigente, soprattutto nella Pallacanestro Vigevano. «Tutto è nato grazie a mio figlio Matteo, che non ha seguito le mie orme nel basket, ma ha scelto di giocare a calcio e attualmente è in forza alla squadra Giovanissimi 2001 dell'OltreVoghe. Conosco bene il ds Bianchi, è stato lui a chiedermi se poteva interessarmi un ruolo societario e ho accettato con entusiasmo. L'impatto con la realtà dell'OltreVoghe è stato estremamente positivo, ho trovato persone competenti e appassionate». Sui progetti da realizzare in ambito giovanile, Gibillini espone una linea precisa: « In due anni e mezzo, i dirigenti dell'OltreVoghe hanno fatto un ottimo lavoro, come testimoniano i risultati, con 4 squadre già presenti nella fase regionale. Noi vogliamo che l'OltrepoVoghera diventi una società di riferimento nella provincia di Pavia e che i ragazzi siano orgogliosi di giocare con noi. Subito dopo il Pavia, che opera nel calcio professionistico, vogliamo esserci noi, con l'intento di creare un clima di collaborazione e dialogo con le società della zona. Nella scuola calcio puntiamo ad avvicinare il maggior numero possibile di bambini, mentre nel settore agonistico, ci dedichiamo maggiormente alla qualità e la selezione spetta ai direttori Calzavacca e Guagnini, in collaborazione con i vari allenatori. Come principi da seguire, l'importante è che i ragazzi si divertano, imparando il rispetto delle regole, fondamentali in un gioco di squadra. L'idea che vogliamo portare avanti è quella di formare il maggior numero di ragazzi per la nostra prima squadra. Mi sono confrontato anche con il presidente Gaffeo e anche lui ha condiviso questa nostra idea di programmazione, son convinto che ci siano tutti i presupposti per poter lavorare in modo proficuo». Il neo presidente del settore giovanile del club oltrepadano trasmette un messaggio chiaro a tutti i ragazzi del vivaio: «In questo ambiente, e parlo per esperienza diretta da genitore, capita spesso che le società creino troppe illusioni verso i ragazzi e i genitori, promettendo loro possibilità di provini presso società prestigiose, magari anche in Serie A. Il calcio spesso è un po' una fabbrica dei sogni per i ragazzi, che però poi rimangono delusi. Noi sicuramente non illudiamo i ragazzi, puntiamo su dirigenti competenti e allenatori qualificati, poi se un ragazzo ha qualità, è giusto che emerga. Attualmente abbiamo circa 300 ragazzi nel nostro settore giovanile e vogliamo crescere ulteriormente, con l'obiettivo di portare tutte le nostre squadre stabilmente nei campionati regionali». Gibillini non chiude le porte ad un possibile coinvolgimento anche nello staff dirigenziale della prima squadra: «Sto scoprendo un mondo che non conoscevo, quindi voglio fare un passo per volta. Non voglio precludermi niente , ma per ora penso solo al settore giovanile, dove mi trovo molto bene con tutti». Alessandro Quaglini