Aggressione al bar, va davanti al giudice

PAVIA Si presenterà davanti al giudice per rispondere di una presunta aggressione a colpi di machete il 36enne di origine marocchina fermato un paio di settimane fa all'interno del bar Chez Malù, in piazzale Crosione. L'uomo rischia il processo per il possesso ingiustificato di un oggetto atto a offendere, anche se la vittima, un cliente che sarebbe stato colpito alla fronte, davanti alla polizia ha negato tutto. Per un errore, subito dopo i fatti era stata pubblicata la foto del bar Celeste, che si trova a pochi passi da quello in cui era avvenuto il diverbio. «C'è stato un danno per la mia assistita, perché l'immagine del suo bar è stata associata al ferimento di un avventore da parte di un uomo armato di machete – sostiene l'avvocato Massimo Trusiani –. Nell'articolo veniva riportato un fatto di cronaca avvenuto all'interno del bar Chez Malù, ma la fotografia a corredo dell'articolo rappresentava il locale della mia cliente, così generando nella clientela della mia assistita l'erronea convinzione che i fatti delittuosi fossero avvenuti all'interno del bar Celeste». La presunta aggressione, quindi, era avvenuta al bar Chez Malù, dove erano anche intervenuti gli agenti della volante per raccogliere testimonianze.