Senza lavoro, coltiva l’“erba” Chiesta condanna a 18 mesi
CHIGNOLO PO Ai carabinieri aveva raccontato di essere disperato dopo la perdita del lavoro. E di aver pensato di trasformarsi da muratore a coltivatore di marijuana. Così Bassano S, 57 anni, di Chignolo ha piantato nell'orto di casa 57 piantine da cui sperava di ricavare un guadagno. Il suo progetto è durato molto poco. I carabinieri del reparto operativo l'hanno stroncato sul nascere. E per l'uomo sono coinciati i guai. Ora è a processo davanti al giudice del Tribunale di Pavia Luigi Riganti, assistito dall'avvocato Marco Sommariva. Ha chiesto di essere processato con rito abbreviato ma l'udienza è stata rinviata al 3 maggio per valutare la richiesta della difesa di affidare a un perito l'esame dello stupefacente sequestrato. Secondo la difesa l'ex muratore non sarebbe neppure stato in grado di far crescere le piantine adeguatamente, in modo che potessero poi produrre la droga. Il pubblico ministero già ieri mattina in aula ha chiesto per Bassano S. la condanna, calcolata con la riduzione di un terzo della pena consentita dal rito, a un anno e sei mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di cinquemila euro. (m.g.p.)