Locale aperto dai 20enni che si sono creati il lavoro

PAVIA Tredici ventenni con radici pavesi, siciliane, sudafricane, cambogiane, ugandesi e brasiliane. In comune la voglia di fare e un sogno mutuato da Gandhi: «Siate il cambiamento che volete vedere nel mondo». Con questo pensiero fisso in testa un gruppo di amici hanno lavorato, fatto traslochi, confezionato vestiti per mettere da parte il capitale necessario a creare Respvblica in piazza Guicciardi, nella ex chiesa di San Zeno. Un ristorante gestito da una coperativa sociale di studenti che vuole dare lavoro ai giovani e ai disabili e fare cultura e integrazione: concerti, mostre, conferenze, cene conviviali in cui i piatti si condividono. «Respvblica è nato per creare posti di lavoro per i giovani – spiega il presidente Lucio Fontana, 21 anni studente di Ingegneria ambientale e da sempre impegnato nel sociale – e fare attività sociali. Noi siamo amici da anni, ex compagni di classe». Nel locale inaugurato sabato e aperto dalle 7.30 alle 24 (fino alle 2 il mercoledì, venerdì e sabato) ci sono Jonathas Florencio, 23 anni, che ha già vissuto in sei Paesi e lavora nel sociale, il primo assunto a tempo indeterminato. Ci sono Daniel Tabbì, che studia Scienze politiche e ha la passione della cucina, Ivano Buzzi, 53 anni, il cuoco, Jeremy Gatti, Samuele Scafuro, Alessandro Tusa (vicepresidente della onlus, studia Scienze politiche e ha passato alcune estati in Moldavia in progetti di volontariato), Chiara Edera, Noemi Scafuro, Stheven Scinia, Daniel Tabbì, Lavinia Fontana, Mattia Masulli, Daniel Fermandez, Alessandro Colucci e Sara Gallione, segretaria amministrativa. Il ristorante dinamico è uno dei progetti di Ramo di issopo, cooperativa sociale nata due anni fa da 6 amici. «Avevamo il sogno di creare lavoro per i giovani, – prosegue Fontana – e un luogo in cui socializzare, discutere, trovare idee per poi andare fuori e portare il cambiamento. E dove si discute, si fa business? A tavola». Prodotti a km zero ed eccellenze dal resto del mondo nel menù del ristorante dinamico costruito pezzo per pezzo dai ragazzi, dai tavoli in grès al bancone. Sulle porte c'è il profilo di Francesco Petrarca, assiduo frequentatore di San Zeno, con gli occhiali da sole e l'alloro poetico in testa.