Gospel e solidarietà Il Ticinum Choir canta in San Michele
PAVIA Inni gospel, nati dalla spiritualità e dalla preghiera, questo sabato (27) impregneranno la già suggestiva atmosfera della basilica di San Michele di Pavia con il concerto del Ticinum Gospel Choir, alle 21. Lo spettacolo non sarà solo un omaggio alla buona musica, ma anche un aiuto concreto di sostegno economico per l'Associazione Pavese per la Cura del Dolore "Lino Sartori", che si occupa di offrire assistenza domiciliare gratuita a malati, soprattutto oncologici, in fase irreversibile. «Diretti da Simone Giampaolo, eseguiremo brani tradizionali di gospel dell'Ottocento – anticipa Gilberto Massarotti, presidente del coro pavese e pianista – fino a spaziare a quelli più contemporanei, resi famosi dal film "Sister Act" di Emile Ardolino. Quindi, ad esempio, canteremo "Hallelujah", "Oh Happy Day" e la worksong "Pick a Bale of Cotton". Il concerto inizierà con i pezzi più lenti e meditativi per arrivare, in un crescendo, a quelli che comunicano esplosione di gioia». L'Associazione Culturale Ticinum Gospel Choir è un coro gospel di Pavia composto da una quarantina di persone che hanno deciso di adoperare la passione per il "bel canto" a scopo benefico. La sua particolarità è che, a differenza dell'usuale gospel contemporaneo, non si avvale di una completa orchestra d'accompagnamento, ma solo di un pianoforte. «Il gospel di oggi ha subito l'influenza del pop – spiega Massarotti – e le esibizioni utilizzano come base vere e proprie band. Noi, invece, abbiamo deciso di ergere a protagonista dei nostri spettacoli solo la voce. Oltre al mio pianoforte, dunque, gli spettatori non sentiranno nulla se non il puro canto». Quella di sabato in San Michele sarà una serata particolare: per l'interessante repertorio musicale, per il suggestivo ambiente della basilica e anche perché sarà un'occasione per aiutare il prossimo. La musica, Massarotti ne è convinto, è la forma d'arte che in assoluto si avvicina di più al mondo della solidarietà e questo concerto ha il forse pretenzioso, ma legittimo scopo di accendere una piccola scintilla che possa portare tante persone a sostenere un'associazione che concretamente sta facendo del bene. L'Associazione Pavese per la Cura del Dolore nei suoi 25 anni di attività ha assistito più di quattromila malati in tutta la provincia e solo nel 2015 la sua equipe sanitaria ne ha curati 433, offrendo un periodo medio di assistenza gratuita per malato di 74 giorni. Entrata a offerta libera. Gaia Curci