Comuni montani verso l’unione
VARZI La legge imporrà anche ai 19 Comuni della Comunità Montana dell'Oltrepo di dar vita a delle unioni con l'obiettivo di ridurre i costi e migliorare i servizi ai cittadini. In Alta Valle Staffora si erano incontrati gli amministratori di Brallo di Pregola (oggi commissariato), Santa Margherita di Staffora, Menconico e Romagnese che governano realtà territoriali simili (hanno i centri abitati più alti di tutta la Provincia. Potrebbe quindi nascere un'unione appenninica vera e propria. In questo caso il Comune di Romagnese situato in Val Tidone preferirebbe un'unione con l'alta montagna rispetto al vicino Comune di Zavattarello. Invece, per molti degli amministratori un'eventuale unione con Varzi e Godiasco-Salice Terme (i due Comuni più grandi) sarebbe deleteria con un alto rischio di assorbimento politico e perdita di identità. Va però detto che Varzi e Godiasco avendo una popolazione superiore ai tre mila abitanti non sono costretti a formare unioni. Invece, nella media Valle Staffora Val di Nizza, Ponte Nizza, Cecima e Bagnaria hanno formato un'unione che sta funzionando e dando ottimi risultati. Ma anche in questo caso le imminenti elezioni amministrative a Val di Nizza potrebbero cambiare gli scenari. La legge permette anche di creare unioni sotto i tremila abitanti. L'importante è che il Comune più grande superi di quattro volte gli abitanti del più piccolo. Questo ha consentito a Fortunago di formare un'unione con Calvignano, che si trova fuori dal territorio della Comunità Montana. L'altra unione esistente è quella formata Valverde, Ruino e Canevino e molto probabilmente farà parte di questo sodalizio e anche Zavattarello. Mattia Tanzi