«Servirà un Milan motivatissimo»

MILANO Un Milan vincente, grazie alle risorse degli investitori portati da Bee Taechaubol, guidato dalla famiglia Berlusconi e composto da italiani. È questo il progetto di Silvio Berlusconi per il futuro del club, nel giorno dei 30 anni della sua presidenza. «Trent'anni, siamo vecchietti eh Adriano? Però abbiamo avuto coraggio». Il presidente del Milan inizia rivolgendosi all'ad Galliani la conferenza. «Stiamo attraversando un ciclo negativo, ma dobbiamo guardare avanti puntando sul nostro vivaio e cercando di costruire un Milan di italiani. Per ora abbiamo tutti difensori, poi Poli, Montolivo, Bertolacci. In attacco è difficile trovare italiani di talento. Abbiamo Balotelli, che è italiano anche se ha preso un pò troppo sole. Poi c'è il formidabile Bacca e Adriano che ha solo il nome italiano, sempre che Galliani non lo adotti». Anche la gaffe su Balotelli viene subito sfumata: «Ha attitudini atletiche inarrivabili. In allenamento lo vedo fare tiri che sfondano la rete, ha un controllo eccezionale». È il Berlusconi-allenatore che parla a tu per tu con i giocatori. È stato Mihajlovic a volere Balotelli, sicuro di saper gestire il suo caratteraccio. Il tecnico non ha ancora convinto appieno: «Cosa deve fare per il rinnovo? Vincere tutte le partite, così mi trova facilmente convinto. Alla squadra ho detto che devono crederci. Abbiamo una rosa ricca di talenti». Vincere la Coppa Italia e conquistare il terzo posto. Col Napoli domani sera non sarà facile: «Spero di aver dato ai giocatori una grande motivazione per la sfida del San Paolo. Sarà complicato perchè il Napoli è reduce da due sconfitte in trasferta e deve risorgere. Ha l'opportunità vincendo di tornare in testa ed è in debito verso lo straordinario pubblico napoletano per aver perso la testa della classifica. Dovremo avere anche noi una grandissima motivazione».