Il fidanzato confessa «Ho ucciso Isabella, è stato un incidente»

PADOVA Isabella Noventa è stata uccisa. Buttata in un canale dopo essere stata spogliata degli abiti, serviti per costruire un alibi con una messa in scena in centro a Padova a beneficio delle telecamere di videosorveglianza. Freddy Sorgato confessa e racconta la sua verità davanti al Gip Cristina Cavaggion. L'ex fidanzato "ballerino", amante della bella vita e con una certa disponibilità di denaro, parla di «un tragico incidente». È stata, dice, una drammatica fatalità. In un "gioco" di sesso, pare, spinto all'estremo. «Ho agito da solo» sostiene in una dichiarazione spontanea. Alle domande del magistrato nell'interrogatorio di garanzia oppone la facoltà di non rispondere, ma fornisce una versione che tenderebbe a escludere un ruolo nella vicenda per le due donne fermate. In carcere a Verona, martedì sera, erano finite con la stessa accusa di omicidio premeditato in concorso la sorella Debora e Manuela Cacco. Debora che avrebbe nutrito una forte avversità verso Isabella; Manuela così innamorata di Freddy da non opporsi alla sua richiesta di indossare gli abiti di un'altra donna e di girare nella notte del 15 per piazza dei Signori con il cappuccio del giubbotto alzato a celare il viso prima di andare assieme a ballare. Manuela Cacco, nel corso di un lungo interrogatorio notturno in Questura, aveva ammesso che era lei quella donna con il giubbotto bianco nelle immagini registrate, ma di non sapere perché aveva detto sì a quella "sceneggiata". Una versione di fatto ribadita ieri. L'avvocato Alessandro Menegazzo, legale della donna, spiega che lei «aveva chiesto a Freddy per quale motivo doveva indossare quel giubbotto bianco. Non sapeva che Isabella era morta. Da Freddy le è stato risposto semplicemente: "perché ho fatto qualcosa"». Al giudice dice anche che quella sera non ha incontrato la sorella di Sorgato e non ha notato «nulla di strano». Nella villa di Sorgato non sarebbero state trovate tracce di sangue. Si pensa che Isabella possa essere stata strangolata. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno scandagliato per ore, fino a sera, tratti di canale attorno a Noventa Padovana alla ricerca del corpo di Isabella, a partire dalla zona vicina alla villa di Sorgato. Lì è stato accompagnato nel pomeriggio lo stesso Freddy, assieme agli agenti della mobile, al Pm Giorgio Falcone e al procuratore di Padova Matteo Stucilli. L'ex fidanzato ha indicato alcuni luoghi ma le ricerche al momento non hanno dato esito. Davanti al Gip la sorella di Sorgato si è anch'essa avvalsa della facoltà di non rispondere. In una telegrafica dichiarazione ha solo dichiarato la sua estraneità ai fatti. Il gip ha però confermato i fermi, respingendo le richieste di domiciliari. L'accusa al momento resta quella di un omicidio studiato "a tavolino".