Apos, contro l’Assago una sconfitta che brucia
STRADELLA Amarezza e orgoglio. L'Apos Stradella è diviso tra questi due sentimenti dopo il ko di misura (1-0) nel recupero sul campo dell'Assago: «E' una sconfitta che fa male – dichiara il tecnico dei gialloneri Carlo Truffi - è stata una battaglia nel fango, in cui abbiamo sofferto il giusto nel primo tempo contro un'ottima squadra. Nella ripresa, loro sono calati e abbiamo assunto il comando del gioco, creando i presupposti per vincere. Siamo andati vicini al gol in diverse occasioni, in particolare con Scano, poi a un minuto dal 90' è arrivata la doccia gelata con un gran gol di Italia, che ci ha condannato alla sconfitta». L'amaro in bocca per il ko viene attutito dall'ottima prova dell'Apos: «Ancora una volta posso solo ringraziare i ragazzi, sono orgoglioso di allenare un gruppo come questo. Scano ha stretto i denti e ha giocato una grande partita nonostante fosse acciaccato, cosi come Vercesi. Livelli, anche lui non al meglio, è entrato e ha dato il suo contributo e Iorillo, da infortunato, ha voluto venire in panchina per stare col gruppo. C'erano anche tanti tifosi da Stradella e ci tenevamo a regalare un risultato positivo a loro, peccato non esserci riusciti». La sconfitta di Assago presenta tante analogie con il ko rimediato a Casteggio: «Anche in quel caso, il gol decisivo degli avversari arrivò nel finale. A Casteggio, il gol nacque da un nostro errore, mentre l'Assago ha trovato questo colpo estemporaneo in una fase della gara in cui c'era la sensazione che potessimo vincere noi. Voglio fare i complimenti al nostro giovane portiere Motas, protagonista di due ottimi interventi». (a.q.)