Stradella, rette dell’asilo il Comune promette aiuti

STRADELLA Comune e genitori a confronto sulla chiusura dell'asilo nido. Si è svolto nei giorni scorsi l'incontro tra le famiglie del nido di via Cervi e l'assessore al Welfare, Alessandra Mossi, in vista della cessazione del servizio a partire dal prossimo 30 giugno. I genitori hanno ribadito la loro contrarietà alla scelta fatta dall'amministrazione comunale, mentre l'assessore Mossi si è impegnata a non far mancare alle famiglie più bisognose il sostegno del Comune per l'integrazione delle rette degli asili privati. «Quando chiude un servizio nessuno è contento e anche noi siamo dispiaciuti perché consideriamo tutti i servizi una priorità – sottolinea l'assessore -. L'asilo nido è diventato molto costoso, le risorse non riescono a coprire le spese e l'utenza si è abbassata drasticamente, con 18 bambini nell'ultimo anno di cui tre fuori Comune. Tenere in piedi un servizio così diventa molto difficile». La responsabile del Welfare ha sottolineato poi come la decisione sia stata valutata attentamente e ha illustrato alle famiglie l'offerta degli asili privati sul territorio: «Le tariffe delle altre strutture non si allontanano dalle nostre – conclude Mossi -. Comunque ho ribadito che il Comune terrà conto delle famiglie in difficoltà, con priorità per quelle che entreranno nei parametri». I genitori hanno chiesto che vengano chiarite al più presto, prima dell'iscrizione al nuovo anno, le modalità per richiedere le eventuali agevolazioni: «Attendiamo di conoscere i termini per la presentazione della documentazione necessaria per avere la compensazione della retta da parte del Comune – affermano alcuni di loro -. Siamo veramente amareggiati perché siamo convinti che qualcosa si sarebbe potuto fare per mantenere in vita la struttura ma non è stato fatto per mancanza di volontà». A fianco delle famiglie si schiera anche il movimento "Azione Democratica" che prosegue la raccolta di firme, ormai 200, a sostegno della petizione sull'argomento: «L'incontro è stata una farsa perché non è stato detto nulla di nuovo e il Comune non ha fatto altro che ribadire la chiusura dell'asilo nido – sostengono gli esponenti del gruppo politico, Fabrizio Protti e Luca Truddaiu -. Inoltre c'è ancora molta incertezza sulle modalità di aiuto alle famiglie. Ci auguriamo che il Comune tenga conto della mobilitazione che si è creata intorno alla cessazione di questo fondamentale servizio sociale». Oliviero Maggi