Ospedale, trattativa sui turni di riposo
I vertici dell'Asst (la nuova azienda ospedaliera provinciale) si sono impegnati a fornire un quadro completo sulla situazione e le criticità reparto per reparto, rispetto all'applicazione della legge 161 che ha introdotto anche per il personale medico l'obbligo dei riposi di undici ore tra un turno di lavoro e l'altro, nell'incontro con le organizzazioni sindacali in programma il 9 marzo. Nel frattempo, le sigle di categoria proseguono la loro ricognizione sempre sul fronte del nuovo provvedimento legislativo. Il primo faccia a faccia tra la dirigenza ospedaliera (era presente anche il neo manager capo, Michele Brait) e i rappresentanti sindacali è stato dunque sostanzialmente interlocutorio, anche se nel corso della riunione è stata sollevata la questione delle presenze a chiamata (la vecchia «rintracciabilità» dei medici). «Si tratta di un istituto non previsto dal contratto nazionale di lavoro – spiega Michele Autelli, Uil – e noi quindi ci opponiamo alla sua applicazione in contrasto con le normative vigenti, anche perchè rischierebbe di portare a ricorsi e contestazioni». L'azienda, d'altro canto, punta a ridurre i costi legati alla presenza improduttiva di personale.