Salice, chiude l’ufficio del turismo
SALICE TERME L'ufficio di informazione e accoglienza turistica di Salice Terme è chiuso dal 15 febbraio scorso. Una storia lunga 89 anni, visto che lo Iat è sorto nel 1927, prima come Azienda autonoma di cura, soggiorno e turismo, per poi divenire nel 1987 azienda di promozione turistica ed infine passare, nel 2004, sotto la competenza della Provincia. Attualmente c'è una sovrapposizione di competenze tra la legge sulla riforma delle Province, obbligate a ricollocare il personale, e la nuova legge regionale sul turismo, datata ottobre 2015. Con ogni probabilità l'ufficio di via Diviani rimarrà chiuso per qualche tempo, nell'attesa di poter giungere ad una soluzione per il suo funzionamento, tenendo in considerazione l'imminente apertura dello stabilimento termale e delle strutture alberghiere di Salice, oltre all'arrivo della stagione estiva. «Lasciare scoperto lo Iat non mi sembra la soluzione adatta – spiega il sindaco di Godiasco Salice Terme, Gabriele Barbieri –. La legge dice che le strutture esistenti devono continuare ad operare. Cercheremo, in quest'ottica, di mantenere il servizio trovando sinergie con altri enti, ad esempio la Comunità montana, in accordo con la Provincia». «Non abbiamo le stesse possibilità economiche di un Comune come Pavia che, dopo il ritiro del personale della Provincia dallo Iat del Broletto, può permettersi di continuare a garantire il servizio ai turisti senza difficoltà – aggiunge l'assessore al turismo, Roberto Serra –. Puntiamo a una ripresa del servizio informazioni in tempi brevi, almeno un'apertura nei mesi da aprile a settembre. Il nostro Comune non ha vuole rinunciare a una struttura strategica per il turismo dell'intero Oltrepo, per questo metteremo in atto tutte le sinergie possibili con i Comuni limitrofi, gli operatori turistici e gli stabilimenti termali che operano nel nostro bacino: Terme di Salice, Terme President e Terme di Rivanazzano». Alessandro Disperati