Spalletti carica la Roma: «Il Real si può battere»
Il Psg supera il Chelsea per 2-1 nell'andata degli ottavi di Champions. Al vantaggio dei francesi, arrivato al 39' per una autorete di Obi Mikel su calcio di punizione di Ibrahimovic (foto), replicava lo stesso giocatore di Hiddink con una conclusione vincente coincisa con la conclusione del primo tempo. Ad inizio ripresa ghiotta opportunità per Diego Costa, sul quale riusciva ad intervenire con ottima scelta di tempo il portiere francese Trapp. Poi un paio di ottime parate di Courtois e al 33' il tiro del neoentrato Cavani decideva la sfida. Nell'altro incontro, fra Benfica e Zenit, le emozioni sono state molte meno ma al 91' i portoghesi fanno festa: Jonas con un colpo di testa manda la palla nell'angolino in a destra per la rete dell'1-0. Stasera c'è anche Gent-Wolfsburg. La prossima settimana le altre quattro partite: martedì Arsenal-Barcellona e Juventus-Bayern Monaco; mercoledì Dinamo Kiev-Manchester City e Psv Eindhoven-Atletico Madrid.ROMA Una sfida alla pari. Nella testa di Luciano Spalletti, la Roma non parte battuta col Real Madrid, avversario all'Olimpico nell'andata degli ottavi di Champions. Per il tecnico toscano i giallorossi dovranno scendere in campo avendo «il coraggio di osare», solo così non avranno rimpianti e potranno ripetere lo sgambetto del 2008 alle merengue. «Sarebbe una sorpresa ancora più grande di allora? A noi piace fare sorprese, giochiamo per dare degli impulsi forti... - sottolinea -. Non ci sono favoriti in questa sfida, abbiamo il 50% di possibilità di passare il turno». E il messaggio più che all'esterno sembra rivolto alla Roma stessa. «Siamo sulla strada giusta e vedo la possibilità nei miei di fare un balzo in avanti ulteriore a quello che abbiamo fatto finora - spiega Spalletti -. Io non mi meraviglierei se la Roma lottasse fino al 95' della partita di ritorno per il passaggio del turno. E non mi meraviglierei se poi a passarlo fossimo noi». Fondamentale sarà l'atteggiamento. Vietato farsi paralizzare dal ricordo dei ko subiti in passato con Bayern e Barcellona. «Anche io in precedenza ho subito delle importanti sconfitte - rammenta il tecnico andando al 7-1 in casa del Manchester United - ma accanto si possono elencare anche importanti vittorie. Sono convinto che questa Roma abbia delle potenzialità, deve avere solo una strada». Ovvero: provare a vincere, senza rinunciare. «Io non sono contento quando la mia squadra non tenta, non prova a fare le cose, poi diventa tutto più difficile. Bisogna invece avere il coraggio di osare. Non ci pentiremo dei cattivi risultati, ci pentiremo di quando non abbiamo provato a tirar fuori il carattere». Il messaggio di Spalletti è di giocarsela alla pari. Ecco perché per Cristiano Ronaldo assicura di non aver studiato particolari accorgimenti: «Lui è uno dei più forti al mondo, un giocatore moderno che può fare sempre la differenza, però non vado a fare gabbie. Non dirò a tre dei miei di marcarlo, non dirò loro che valgono un terzo di Ronaldo, mi ci vorrebbero 33 giocatori per affrontare il Real. Dirò a chi si trova nella sua zona che ha la possibilità di essere allo stesso livello». E l'indiziato numero uno è Florenzi. De Rossi tornerà a indossare la fascia da capitano, mentre Totti è destinato alla panchina. «Se è difficile tenere Francesco fuori? Io alleno la Roma, non solo Totti. Il mio obiettivo primario sono i risultati, e scelgo in funzione di questi, non in funzione della storia di un giocatore. A volte la squadra può sopportare la mancanza di corsa di un elemento, ma in questo momento la Roma non può, non è capace», evidenzia Spalletti.