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la replica Cacciato da Forza Italia ma riammesso d'ufficio nCaro Direttore, quel provvedimento di espulsione da Forza Italia, di cui ha parlato Paola Savini sulla Provincia Pavese di lunedì 15 u.s., nato con la lista civica che facemmo con Cristina Maldifassi, non ebbe seguito perché, io ed altri amici ci eravamo dimessi prima di fare la lista e poi dopo quel provvedimento dei provibiri regionali, per principio io ricorsi, vedi avvocato De Pace, ai provibiri nazionali che non solo presero atto delle nostre motivazioni ma mi iscrissero d'ufficio anche se io non avevo fatto alcuna domanda (vedi onorevole Bondi). Detto ciò Paola Savini nel 2012 mi venne a cercare per entrare nella lista del Pdl (sono buoni testimoni Carlo Nola allora coordinatore provinciale e Vittorio Pesato che volevano anche unità di intenti): le elezioni si persero per poco ed io presi preferenze tre volte Paola Savini, questo è documentabile e non è colpa mia se dopo le elezioni Paola Savini si è fatta un partito a suo piacimento: io le faccio tanti auguri per la prossima tornata. Per quanto riguarda il dott. Belloni, mentore di Paola Savini, fondatore e capo di Agorà che viene dall'Oltre Po' in Lomellina in modoingombrante non certamente per unire, la prossima volta inviti alla cena, come è successo a me, dal presidente Berlusconi la signora Paola Savini così non si chiede perché noi eravamo presenti e di cosa abbiamo parlato. Belloni non può sapere di cosa ho parlato nei brevi minuti che il Presidente ci ha ascoltato e per ora la violazione di pensiero non esiste. Carlo Belloni spieghi piuttosto ai Lomellini che fine farà l'autostrada Broni-Mortara e magari quali solo le posizioni ed i conti. Arch. Franco Varini Mortara BUONA SANItÀ Policlinico, un grazie all'Unità coronarica nGentilissimo direttore, in un periodo in cui l'opinione pubblica tende a criticare ed evidenziare solo aspetti negativi sulla sanità, desidero ringraziare tutto il personale medico e paramedico dell' Unità Coronarica del Policlinico di Pavia per professionalità, umanità, disponibilità e tanto altro a qualsiasi ora del giorno per le amorevoli cure prestate a mio padre. Tanti complimenti e non perdete mai l'amore per il vostro lavoro. Un grazie di cuore a tutti! PierLuigi Piacentini Montebello Della Battaglia A san martino Buon cibo e vini corposi serviti in sano dialetto nGentile Direttore, un autorevole spaccato di sanmartinesi, tra il gaudente e il buongustaio, ma certamente 'doc' (lo scrivente detto 'al Lele', Gianni Zerbi - importato d'adozione, Massimo al Gat, Gigi Urland, Lucio 'Barlucio' Scarpa, Marco Finot, Luisei Savio, Giani al carusé,, Massimo Morandi, Giuan Bunesc, Sergio Conti, ) si è riunito nel giorno di Carnevale in uno degli ultimi luoghi tipici che sono rimasti in questo comune del Siccomario ("Al puste' ad la curt granda", ovvero dall'Antonietta, una salumeria di vecchia data dove ci si puo' fermare anche per un disnà suta al barso') per una paciada dall'insolito colore e sapore breriano. Insomma un omaggio a Gianni Brera un po' fuori ordinanza. Un vero menù macrobiotico e salutista-vegano per dare il commiato ai bagordi del martedì non a caso grasso, giorno antecedente l'inizio della Quaresima. In ingresso: un salame nostrano, qualche fetta di prosciutto crudo e cotto, fette di cotechino, verdure in pastella, parmigana, melanzane ripiene. A seguire risotto con fagioli e funghi porcini; per secondo un assaggio di bocconcini di stufato con patate in umido e fettina di vitello più o meno tonnato. Trionfo di sfarsò sul finale annaffiati da un prosecco, vero, di cantina. Il resto delle vivande - cucinate dall'Antonietta e dalla sua collaboratrice ucraina - è stato accompagnato da vari e stimabili bianchi (anche un Berlucchi) e rossi corposi delle nostre colline. Ogni tanto il discorso dal culinario eno-gastronomico scivolava anche su temi medico-scientifici come tassi di colesterolo, glicemia, trigliceridi, ma solo per esorcizzare. Ma a tavola, i commensali e i cibi l'hanno fatta da padrone, tra battute e battutacce e discorsi semiseri. Il tutto in dialetto pavese, quello vero, non i terribili ed sgraziati derivati che si leggono, ad esempio, sui social: una vera eresia. Per ora si prosegue senza remore, ancorchè, come soleva dire Guccini la presenza del maiale (inteso come suino) sulla Terra è un delle prove aggiunte - e deduttive- dell'esistenza di Dio. San Tommaso d'Aquino perdonerà.... Prosit! Emanuele Chiodini San Martino Siccomario