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PAVIA Il Comune ha deciso: i minori stranieri non accompagnati non verranno più ospitati al villaggio San Francesco, come accaduto sino ad oggi, ma destinati a strutture private. La scelta inciderà sui bilanci del Mezzabarba, ma la struttura di viale Sardegna non poteva più ospitare questo tipo di utenti. «Con l'arrivo della primavera – spiega l'assessore ai servizi sociali, Alice Moggi – ripartiranno gli sfratti. Il villaggio San Francesco, dunque, servirà principalmente per quel tipo di emergenze. Inoltre i minori stranieri sono un "target" complesso, servirebbe più personale per gestirli, mentre la notte, in servizio, c'è solo un custode». Attualmente, nella struttura di viale Sardegna sono ospitati 14 minori, due dei quali stanno per compiere i 18 anni, mentre gli altri hanno, mediamente, 17 anni. Il numero complessivo dei minori a carico del Comune è calato a 74 nel 2016 (erano 109 nel 2015) e il passaggio della gestione di questa tematica al ministero dell'Interno ha consentito di velocizzare le pratiche. «Oggi – prosegue l'assessore – presentiamo la rendicontazione alla prefettura e, in tempi brevi, otteniamo il rimborso di quanto anticipato. Per il 2015, ad esempio, sono stati trasferiti al Comune 602.287 euro». La scelta di affidarsi a comunità private, ovviamente, comporterà un incremento dei costi a carico del Comune. Nonostante, con una recente riforma, il contributo del Governo sia salito da 25 a 45 euro giornalieri per ciascun minore, il costo del ricovero presso strutture specializzate potrebbe essere quasi doppio. Ma l'alternativa non era praticabile. La compresenza, nella stessa struttura, di giovani adolescenti e di famiglie con bambini, anche piccoli, non è più possibile. Inoltre, l'amministrazione ha bisogno di quegli spazi per l'eventualità di ulteriori sfratti esecutivi. (f.m.)