Todaro attacca Acquaotta la giunta è in fibrillazione

GAMBOLÒ L'amministrazione guidata da Claudio Galimberti potrebbe perdere pezzi. Le contraddizioni sono emerse nel consiglio comunale di giovedì sera. A dare fuoco alle polveri un'interpellanza nella quale il consigliere di minoranza Antonio Costantino chiedeva alla giunta di «prendere provvedimenti contro l'assessore Marco Acquaotta, responsabile di aver occupato un posto auto riservati alle donne incinte». Anche una lettera protocollata dall'assessore Dorina Todaro stigmatizzava il comportamento del collega di giunta. Galimberti ha risposto che non erano stati presi provvedimenti «perché non è un comportamento penalmente sanzionabile, e perché non c'è nessuna delibera che sia stata contraddetta». Incidente chiuso? Non proprio. Marco Acquaotta, al quale in settimana è stata revocata la delega ai lavori pubblici, non è intervenuto nell'assemblea. L'ha fatto invece Dorina Todaro: «Non sono soddisfatta della risposta del sindaco, la questione dei parcheggi è innanzitutto una questione di sensibilità – ha detto l'assessore –. Siamo qui per fare gli interessi dei cittadini, ma in questo caso ci si è comportati con arroganza, maleducazione e menefreghismo. Non ci sono state nemmeno delle scuse pubbliche e togliere una delega non risolve certo la situazione». Questa non è l'unico mal di pancia della maggioranza. Pochi giorni fa l'assessore Todaro e il consigliere Ambra Giannotti hanno chiesto che l'amministrazione tenesse fede al programma altrimenti si sarebbero staccate dalla maggioranza. Già in passato l'amministrazione gambolese ha perso Antimo Di Matteo, segretario del Pd, prima assessore, oggi consigliere autodefinitosi "libero battitore".