Ex Robo, porta forzata: rischio intrusioni

STRADELLA Forzata la porta di ingresso dell'area ex Robo di via Primo Maggio. La segnalazione è arrivata da alcuni residenti, che si sono accorti che il portone di accesso era stato spalancato e con tutta probabilità qualcuno era entrato abusivamente nei capannoni. Il sito è abbandonato dal 2012, da quando la società Hds Robo, leader nel settore della distribuzione di generi alimentari, si è trasferita nella sede più moderna di via Zaccagnini, nel business park Akno. «Abbiamo il timore che qualcuno possa utilizzare i capannoni per rifugiarsi o nascondersi – spiegano alcuni residenti -. Tra l'altro in zona ci sono molte case e non vorremmo che l'area diventi una base per le rapine. Sarebbe utile sigillare tutti i possibili ingressi». Il sospetto che l'ex Robo fosse utilizzata per questo scopo si era materializzato già lo scorso anno, dopo una preoccupante escalation di furti nel quartiere Badia. Si tratta di un destino comune a tutte le aree dismesse, visto che sono numerose le segnalazioni di ingressi forzati e capannoni utilizzati come bivacco anche nella ex Massoni di via Repubblica o nella ex cantina sociale di via Nazionale. Il progetto di recupero della ex Robo era stato approvato in consiglio nel 2013, ma da allora non è più successo nulla: nell'area di circa 18300 mq sorgeranno 12 lotti ad uso residenziale e un lotto di 1000 metri quadri a uso commerciale. In previsione anche un parcheggio pubblico sulla via I Maggio, una rotatoria, una strada di collegamento con via Basso, mentre un'area verde di 945 mq sarà donata al comune per l'ampliamento della zona verde della piscina. Il sito era stato individuato anche come possibile sede del centro di accoglienza per i migranti, ma poi era stato scartato per l'inadeguatezza delle strutture e la presenza di amianto sulle coperture. Oliviero Maggi